Banda larga,ricorso Fastweb può ritardare investimenti governo,domani prima udienza

martedì 4 ottobre 2016 14:54
 

MILANO/ROMA, 4 ottobre (Reuters) - E' domani il primo appuntamento davanti al Tar del Lazio per il ricorso presentato da Fastweb, gruppo Swisscom, contro la formulazione dei bandi per realizzare una rete telefonica superveloce nelle zone cosiddette a fallimento di mercato.

Uno stop del tribunale, che dovrà pronunciarsi su una richiesta di sospensiva, potrebbe innescare dei ritardi nel piano per la banda larga voluto dal governo, per modernizzare la pubblica amministrazione e dare impulso all'economia.

Il governo non sembra preoccupato per la decisione. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, che è anche il responsabile del comitato per la banda ultralarga a palazzo Chigi, parlando con Reuters a margine di un'audizione alla Camera dice: "Siamo tranquilli perchè abbiamo seguito tutte le indicazione dell'Antitrust europeo, di quello italiano e dell'Agcom".

Secondo due fonti, se ci sarà la sospensiva o un giudizio contrario al bando Infratel, il governo dovrebbe aprire un tavolo con gli operatori e le regole potrebbero essere riviste. Alla fine il ritardo potrebbe essere di qualche settimana o mese.

Domani il Tribunale potrebbe decidere di accogliere o respingere la richiesta di sospensiva o di fissare un'udienza a breve per passare direttamente alla discussione del merito.

Il ricorso di Fastweb contesta il divieto alle società che hanno superato la fase di pre-qualifica singolarmente di associarsi tra di loro nella fase di aggiudicazione dei bandi Infratel, secondo il sito del tribunale amministrativo.

Ma in realtà il gruppo telefonico non è d'accordo sul fatto che il bando consenta un punteggio maggiore agli operatori non verticalmente integrati, quindi solo Enel Open Fiber-Metroweb, rispetto a quelli verticalmente integrati, quindi la stessa Fastweb e Telecom Italia, dicono due fonti.

La prima fonte dice che nella situazione attuale, Enel Open Fiber-Metroweb potrebbe aggiudicarsi tutte le gare.

Anche Telecom Italia ha presentato un ricorso al Tar in materia di tariffe, ma senza una richiesta di sospensiva.   Continua...