20 maggio 2016 / 15:28 / un anno fa

Ilva, probabile slittamento termine cessione 30 giugno - fonti

* Manca ancora piano industriale credibile - fonti

* Ministero Sviluppo smentisce di lavorare a una proroga

* Verso nuovo rinvio per scadenza offerte vincolanti

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA, 20 maggio (Reuters) - Per la cessione di Ilva si profila una nuova proroga perché sembra improbabile che il governo possa ricevere entro la fine del prossimo mese un piano industriale che garantisca un‘effettiva ripresa dell‘azienda.

Lo hanno riferito a Reuters quattro fonti a conoscenza delle procedure di vendita del più grande gruppo siderurgico italiano.

Il ministero dello Sviluppo Economico, interpellato, ha smentito che ci sia l‘intenzione di prorogare il bando, emanato con una legge approvata alla fine di gennaio, che fissa il closing dell‘operazione Ilva al prossimo 30 giugno.

Una delle quattro fonti dice che l‘esigenza di avere più tempo proviene da alcune delle aziende che hanno manifestato interesse per Ilva e tra queste cita la turca Erdemir .

Un‘altra fonte osserva che l‘ostacolo principale all‘eventuale proroga del bando potrebbe essere rappresentato dalla contrarietà dell‘antitrust Ue, che a gennaio ha aperto una procedura d‘infrazione contro l‘Italia per presunti aiuti di Stato nella vicenda di Ilva.

La Commissione europea non ha voluto commentare la richiesta di Reuters se ci siano discussioni con l‘Italia sulla possibilità di prorogare il bando. Ma a gennaio Bruxelles ha insistito sul fatto che occorra vendere al più presto Ilva a un acquirente in grado di migliorarne gli standard ambientali e di garantirne la produttività.

L‘azienda siderurgica, al centro di un processo per disastro ambientale per il quale sono stati sequestrati nel 2012 parte degli impianti di Taranto, è stata commissariata nel 2013 e sottoposta ad amministrazione straordinaria nel 2015.

Negli ultimi tre anni Ilva ha perso circa 3 miliardi di euro. Secondo Federacciai per rilevare e rilanciarla servirà non solo capacità tecnologica, ma anche una copertura finanziaria da circa 1,5 miliardi di euro.

Secondo tre delle quattro fonti, gli amministratori straordinari di Ilva si apprestano intanto a prorogare di qualche giorno la scadenza del 30 maggio per la presentazione delle offerte vincolanti. Tale data era già slittata di una settimana rispetto al termine iniziale del 23 maggio.

A oggi, solo il gruppo Marcegaglia ha annunciato pubblicamente che, insieme al gigante della siderurgia mondiale Arcelor Mittal, presenterà un‘offerta vincolante per Ilva entro la fine di maggio.

Un‘altra possibile cordata è quella capeggiata dal gruppo siderurgico italiano Arvedi, che potrebbe essere affiancato da Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica e dalla stessa Erdemir, riferiscono varie fonti.

Cassa Depositi e Prestiti, holding di Stato, ha annunciato che sarà presente con una quota di minoranza nella “nuova” Ilva, ma non ha ancora preso posizione sulle alleanze.

- hanno collaborato Francesco Guarascio da Bruxelles e Paola Arosio da Milano

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