May 12, 2016 / 2:27 PM / a year ago

Eni investirà 1 mld in rinnovabili in tre anni, in Versalis resterà a 30% -AD

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ROMA, 12 maggio (Reuters) - Eeni investirà un miliardo di euro nei prossimi tre anni nello sviluppo delle energie rinnovabili in Italia e all'estero, mentre per quanto riguarda la chimica di Versalis, la major punta a restare al 30% del capitale. Una soluzione è vicina, anche se non è detto che si chiuderà con il fondo Usa Sk Capital.

E' quanto ha detto l'Ad, Claudio Descalzi, rispondendo alle numerose domande degli azionisti nel corso dell'assemblea sul bilancio 2015 in corso a Roma.

"Nei prossimi tre anni gli investimenti in attività di sviluppo di progetti sulle rinnovabili arriveranno a circa 500 milioni e un investimento analogo ci sarà nella ricerca scientifica. Un miliardo in tutto nella parte rinnovabile", ha detto il manager.

Una cifra di 500 milioni è già stata investita da Eni negli ultimi tre anni nello sviluppo del solare e del fotovaltaico.

Il manager ha poi spiegato ulteriormente, relativamente all'annuncio odierno sui nuovi progetti nel settore in Egitto, Pakistan e Italia, che "il nostro modello non è greenfield, come per Enel. Abbiamo dei siti dove possiamo implementare energia elettrica da fonte rinnovabile per rimpiazzare l'energia elettrica che soddisfa il consumo interno e il resto lo vendiamo, anche all'estero, dove la produciamo".

"Si basa sui terreni nostri, con contratti firmati da noi su contratti esistenti. Diventa difficile pensare di portare Enel su impianti e pertinenze che sono nostri. Sono modelli diversi e non ci sono sovrapposizioni con enel. Sono business model diversi", ha poi sottolineato.

Cessione Versalis

Quanto alla cessione di Versalis, "a una soluzione ci stiamo lavorando e siamo vicini".

"Prima di finalizzare voglio essere sicuro che ci siano tutte le garanzie di investimenti. L'attività di Sk nella chimica si compone di 9.000 persone e ha un fatturato di 9 miliardi, una volta e mezzo quello di Versalis. Se non ci sono le condizioni non si va avanti", ha chiarito Descalzi.

Sempre parlando del fondo Usa, Descalzi ha aggiunto che il fondo "non ha dismesso nulla, bisogna vedere se riusciamo a chiudere. E' un'operazione molto difficile, vogliamo che chi entri porti i soldi e mantegna l'investimento e un impegno a cinque anni e una governance in cui possiamo dire no".

"Comunque rimarremmo al 30%", ha concluso.

(Giancarlo Navach)

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