Ilva, per operazione servono almeno 1,5 mld - Gozzi (Federacciai)

mercoledì 11 maggio 2016 15:21
 

ROMA, 11 maggio (Reuters) - Per rilevare e rilanciare Ilva, il più grande gruppo siderurgico italiano, servirà non solo capacità tecnologica, ma anche una copertura finanziaria da circa 1,5 miliardi di euro.

Lo ha detto oggi Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, durante un'audizione presso la commissione Attività Produttive della Camera.

"Questa è un'operazione da un miliardo e mezzo di euro minimo", ha detto Gozzi. Il presidente dei produttori italiani di acciaio ha detto che nell'impianto di Taranto, il più grande d'Europa, servono 250 milioni per rifare l'altoforno 5, che normalmente garantisce circa il 40% della ghisa. Altri 500 milioni occorrono per le spese in capitale (tra cui i macchinari), altri 500 milioni per coprire le perdite del periodo in cui verranno realizzati i lavori.

A questa cifra, ha detto Gozzi, va poi aggiunto la necessità di capitale circolante, stimata in circa 800 milioni per una produzione di 7-8 milioni di tonnellate di acciaio. Considerato che le banche potrebbero fornire da parte loro mezzo miliardo, l'azienda dovrebbe comunque disporre di 300 milioni.

Per questo, "valuteremo i piani industriali non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche dal punto di vista finanziario", ha detto Gozzi.

Nei giorni scorsi Emma Marcegaglia, co-amministratore delegato dell'omonimo gruppo, ha annunciato la presentazione di un'offerta per il gruppo Ilva insieme al gigante della siderurgia mondiale ArcelorMittal, e ha chiesto l'adesione di Cassa Depositi e Prestiti (l'holding di Stato) alla cordata.

La scadenza per la presentazione di offerte vincolanti è stata fissata al 30 maggio, mentre il bando prevede il termine dell'operazione di affitto o vendita del gruppo Ilva o di singole controllate entro il 30 giugno.

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