UniCredit, netto trim1 a 406 milioni batte attese, Cet1 transitional al 10,5%

martedì 10 maggio 2016 13:55
 

MILANO, 10 maggio (Reuters) - UniCredit ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 406 milioni di euro, in calo del 21% rispetto a un anno prima ma sopra il consensus riportato dal sito web della banca con 20 analisti di 379 milioni.

Il dato risente, tra le altre cose, di maggiori costi di ristrutturazione in Austria per 204 milioni ante imposte legati alla nuova legge del Paese sul trasferimento delle obbligazioni pensionistiche del gruppo al sistema nazionale, spiega una nota.

Il Cet1 fully loaded pro forma è stabile al 10,85%, mentre quello transitional scende di 23 punti base al 10,50% contro il minimo fissato dalla Bce al 10%.

Il titolo è schizzato fino a +4% dopo la diffusione dei conti per poi tornare a +2,54% dopo pochi minuti. Le banche europee salgono dell'1,8%.

I crediti deteriorati lordi sono scesi a 79 miliardi (-5,1% su anno e -0,9% su trimestre), mentre le sofferenze lorde salgono a 52 miliardi (+1,8% su trimestre e +1,2% su anno) con tassi di copertura rispettivamente al 51,7% e al 61,2%. Nel periodo sono state effettuate rettifiche su crediti per 755 milioni con un calo annuo del 23%.

I ricavi sono scesi a 5,5 miliardi (-2% su trimestre e -4,7% su anno) per interessi netti in calo annuo del 2,9% a 2,88 miliardi e commissioni che scendono del 3,4% a 1,95 miliardi. Per la sola 'core bank' gli interessi netti scendono dell'1,3% a 2,9 miliardi, mentre le commissioni calano del'1,8% a 1,95 miliardi.

Il primo trimestre ha visto una crescita dei depositi commerciali della core bank di 6 miliardi soprattutto in Italia e Paesi Cee e 15 miliardi di nuovo credito erogato a medio e lungo termine.

Il numero dei dipendenti rispetto a un anno prima è sceso di 3.804 unità (1.050 da inizio anno), mentre le filiali sono state ridotte di 92 unità da inizio anno (519 in meno rispetto a un anno prima).

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