7 maggio 2016 / 15:30 / un anno fa

Banco Popolare valuta offerta intero aumento capitale in opzione soci

* Chiusura aumento previsto entro fine giugno

* Metà maggio presentazione piano fusione con Bpm

* In conti trim1 peseranno accantonamenti

di Andrea Mandalà

VERONA, 7 maggio (Reuters) - Banco Popolare valuterà di offrire l‘aumento di capitale da un miliardo propedeutico alla fusione con Bpm interamente in opzione agli azionisti.

Lo ha detto l‘AD Pier Francesco Saviotti nel corso dell‘assemblea dei soci che ha approvato l‘operazione di rafforzamento patrimoniale chiesto dalla Bce come condizione per dare il via libera alla fusione, specificando che il tema sarà discusso al Cda di martedì prossimo sul bilancio trimestrale.

Come previsto nel progetto di fusione, il Cda del Banco Popolare ha ampie facoltà di definire le forme tecniche relative all‘emissione di azioni o di convertendi (o una combinazione delle due) anche mediante l‘esclusione in tutto o in parte del diritto di opzione.

“L‘ampia delega si basa su una situazione che in quel momento era più preoccupante di quanto possa essere oggi, e che ci poteva far pensare anche all‘opportunità di escludere i diritto di opzione”, ha spiegato Saviotti.

“Alla luce dell‘attuale situazione, pur in un mercato volatile e con le preoccupazioni che nascono per le due banche che ci stanno vicino, è tuttavia ragionevole ritenere che ci potrà essere un aumento tutto con diritto di opzione”, ha aggiunto l‘AD.

“E’ un orientamento, non una certezza”, ha specificato Saviotti che quanto ai tempi stima di poter chiude l‘operazione entro fine giugno.

Per il presidente Carlo Fratta Pasini, visto l‘obiettivo di condurre in porto un‘operazione in modo efficace e veloce, la propensione del consiglio è quella di effettuare l‘aumento in un‘unica soluzione, anziché in più tranche.

PIENA FIDUCIA VERTICI SU OPERAZIONE

L‘aumento di capitale (garantito da Mediobanca e BofA Merrill Lynch) sarà essenzialmente utilizzato per aumentare le coperture sui crediti deterioriati.

A livello pro-forma l‘indice di copertura dei crediti deteriorati sarà pari al 43,8% e quello relativo alle sole sofferenze al 57,2%. Il nuovo gruppo ha inoltre un piano di cessioni di Npl per 10 miliardi al 2019.

Il Banco Popolare stand-alone, ha spiegato oggi Saviotti, ha per il 2016 un budget di cessioni di Npl per circa 700 milioni e per alcuni portafogli di piccole dimensioni la due diligence si è già chiusa o è in fase di conclusione.

Il CET1 fully-phased del nuovo gruppo post aumento è pari al 13,6% pro-forma.

“Le banche d‘affari sanno distinguere gli aumenti di capitale fatti per la crescita da quelli che servono a ripristinare i coefficienti patrimoniali minimi”, ha detto Fratta Pasini.

“E siamo assolutamente certi che anche i nostri soci sapranno distinguere il nostro aumento dagli altri che saranno proposti sul mercato”, ha aggiunto.

ITER FUSIONE CON BPM PROCEDE SENZA INTOPPI

Quanto alla fusione con Bpm che porterà alla creazione del terzo gruppo bancario italiano, Saviotti dice che il progetto procede secondo le tempistiche previste e senza intoppi.

“Tutto procede per il verso giusto”, dice l‘AD che davanti ai soci coglie l‘occasione per ribadire la sua soddisfazione sull‘aggregazione e l‘ottimismo per il futuro del gruppo.

“Banco Popolare-Bpm è la più importante operazione dopo Intesa-SanPaolo,” dice. E ancora: “Banco Popolare-Bpm non è la coppia dell‘anno ma la coppia del decennio”.

Quanto alla tempistica, il Banco Popolare ha terminato la due diligence sulla Bpm, ha spiegato Saviotti, e a metà maggio ci sarà l‘approvazione del piano industriale da parte dei consigli, la presentazione dell‘istanza alle autorità di vigilanza (che hanno 90 giorni per il rilascio delle autorizzazioni) e la presentazione del piano al mercato.

Entro fine settembre/inizio ottobre si terranno le assemblee straordinarie per la fusione, la trasformazione in Spa e lo statuto della capogruppo. Infine a novembre ci sarà la stipula dell‘atto che darà efficacia della fusione.

Sul nome della nuova capogruppo nessuna novità rispetto all‘idea di una combinazione delle denominazioni attuali.

“Il bambino avrà il cognome di entrambi i genitori, quando diventerà adulto potrà scegliere un suo nome”, ha commentato Fratta Pasini.

PRIMO TRIMESTRE IN CHIAROSCURO

Per quanto riguarda il business del primo trimestre Saviotti ha detto che dopo i primi due primi mesi dell‘anno deboli a marzo c‘è stata una ripresa che ha visto la banca ritornare agli “abituali livelli”.

“Il bilancio sarà inficiato dall‘addebito della prima parte degli accantonamenti straordinari per andare incontro alle esigenze della Bce”, ha concluso.

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