Intesa SP, netto trim1 in calo ma sopra attese, conferma cedola cash 3 mld

venerdì 6 maggio 2016 13:49
 

MILANO, 6 maggio (Reuters) - Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo trimestre 2016 con un utile netto di 806 milioni di euro, in calo rispetto allo stesso trimestre di un anno fa che aveva beneficiato "di un andamento particolarmentete favorevole" dei mercati.

Con la plusvalenza netta di 895 milioni derivante dalle cessioni di Setefi e Intesa Sanpaolo Card il dato dell'utile è superiore al 50% dei 3 miliardi di dividendi cash promessi per il 2016, impegno che viene quindi confermato, si legge in una nota.

L'utile netto è superiore alle attese di cinque analisti raccolte da Reuters che convergevano su 713 milioni.

Il Cet1 si conferma al 13,1% a regime, mentre è leggermente inferiore se calcolato transitional attestandosi al 12,9%.

I proventi operativi netti salgono del 4% rispetto all'ultimo trimestre 2015 a 4,23 miliardi escludendo i contributo al fondo di risoluzione (4,09 miliardi tenendo conto dei contributi). Gli interessi netti sono scesi del 4,6% su base annua e del 3,7% su base trimestrali a 1,881 miliardi, mentre le commissioni sono calate a 1,713 miliardi (-10,7% su base trimestrale). Il risultato del trading sale a 228 milioni contro i 57 milioni del quarto trimestre 2015.

Nel trimestre sono state effettuate rettifiche su crediti per 694 milioni, il dato più basso dal 2011. Lo stock dei crediti deteriorati è sceso dell'1% mentre il flusso di crediti deteriorati provenienti da crediti in bonis è calato del 23% su trimestre registrando il dato più basso dal 2007.

I primi tre mesi del 2016 hanno fatto registrare un afflusso netto di raccolta da clientela di oltre 7 miliardi contro i 4 miliardi dell'ultimo trimestre 2015. Nei primi tre mesi 2015 si era registrato un deflusso netto di 6 miliardi.

Subito dopo la diffusione dei conti il titolo è stato piuttosto volatile per poi assestarsi alle 13,50 a 2,186 euro con un calo dell'1,53%.

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