BORSE EUROPA rimbalzano su riforme Grecia ma minerari giù su timori Cina

lunedì 9 maggio 2016 11:45
 

INDICI                           ORE 11,35   VAR %    CHIUS 2015
 EUROSTOXX50                      2980,32      1,48    3267,52
 FTSEUROFIRST300                  1320,33      1,31    1437,53
 STOXX BANCHE                      143,86      1,22     182,63
 STOXX OIL&GAS                     273,41      0,4      262,31
 STOXX ASSICURAZIONI               241,86      1,48     285,56
 STOXX AUTO                        482,92      1,64     565,06
 STOXX TLC                         316,31      1,78     347,10
 STOXX TECH                        317,03      2,05     355,86
 
    MILANO, 9 maggio (Reuters) - Rimbalzo per le borse europee oggi dopo due
settimane di perdite: a sostenere i mercati il rialzo dei prezzi del greggio e
l'approvazione in Grecia delle riforme.
    Limitano i guadagni, però, le pesanti perdite dei minerari dopo dati
deludenti dalla Cina, fondamentale consumatore di metalli.
    Alle 11,35 italiane l'indice paneuropeo FTSEurofirst 300 sale
dell'1,31%, a 1.320,33 punti, dopo aver chiuso venerdì in calo dello 0,27%.
    Tra le singole piazze, il britannico FTSE 100 guadagna lo 0,75%, il
tedesco DAX l'1,9%, il francese CAC 40 l'1,33% e quello greco
 lo 0,97%.
    "Il rally dei prezzi del greggio e gli sviluppi moderatamente positivi in
Grecia stanno aiutando ma l'incertezza sul quadro macro resta", commenta Carlo
Alberto de Casa, capo analista di ActivTrades.
    Esportazioni e importazioni in Cina sono scese oltre le attese ad aprile, un
dato che sottolinea la debolezza della domanda e raffredda le speranze di una
ripresa nella seconda economia globale.
    La Grecia ha approvato con un margine risicato un pacchetto di riforme
impopolari su pensioni e fisco, che il governo di sinistra di Atene spera
convinca i creditori a portare avanti il programma degli aiuti finanziari.
    ** Volkswagen sale del 3,6% dopo che l'investitore Tci ha
chiesto alla casa automobilistica di superare lo schema "eccessivo" di
retribuzioni dei vertici nell'ambito del piano per aumentare gli utili e mettere
fine ad anni di "cattiva gestione".
    ** I dati cinesi pesano sul settore minerario: l'indice STOXX 600 Basic
Resources perde il 2,3%.
    ** Tra i titoli che perdono di più Brenntag (-6,2%), che ha
riportato un calo del 27% nell'utile netto del primo trimestre per via della
massiccia svalutazione del bolivar venezuelano.
    
    
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