RPT-A2A, dopo no Como a cedere 8,25% Acsm-Agam, partita al momento chiusa - sindaci

martedì 26 aprile 2016 15:03
 

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MILANO, 26 aprile (Reuters) - A seguito della bocciatura del consiglio comunale di Como venerdì scorso, la partita per la cessione di una quota significativa di Acsm-Agam ad A2A è di fatto chiusa e, al momento, è difficile prevedere come sarà possibile riaprirla.

"Dopo questa decisione non so quali possano essere le alternative. Abbiamo ragionato per mesi a questa delibera. Adesso è troppo presto per dire se ci sono altre possibilità", sottolinea il sindaco di Como, Mario Lucini, alla guida di una giunta di centrosinistra.

La delibera prevedeva di vendere l'8,25% del capitale ad A2A, aprendo di fatto la strada a un'offerta pubblica di acquisto da parte della superutility lombarda.

Oggi il comune di Como detiene il 24,8% del capitale della utility lariana mentre il comune di Monza il 27,1% e A2A il 23,9%. Poco prima di Natale A2A ha comprato un 2% da Monza, al prezzo di 1,60 euro per azione, prima tranche di una quota pari al 4,3% del capitale che il comune intende cedere per allinearsi alla percentuale detenuta da Como.

"Al momento la vendita è di fatto bloccata", dice il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti. "Deve essere Como a verificare gli spazi per riaprire la partita e le ragioni che hanno portato a un voto di questo genere che non va nell'interesse della società. Hanno prevalso valutazioni di carattere politico invece che le prospettive dell'azienda", aggiuge il sindaco.

La delibera non approvata a Como prevedeva di modificare i patti parasociali fra i due comuni, che pongono dei limiti sia ai soci pubblici sia ai privati, e che adesso resteranno in vigore fino al 2017, impedendo di fatto ad A2A di comprare altre azioni della più piccola utility lariana.

(Giancarlo Navach)   Continua...