BORSE ASIA-PACIFICO in calo, pesano deludenti risultati Usa

venerdì 22 aprile 2016 09:01
 

INDICE                        ORE  8,45    VAR %    CHIUS. 2015
 ASIA-PAC.                     423,91       -0,78    411,31
 TOKYO                         17.572,49    1,20     19.033,71
 HONG KONG                     21.444,21    -0,82    21.914,40
 SINGAPORE                     2.938,63     -0,75    2.882,73
 TAIWAN                        8.535,75     -0,38    8.114,26
 SEUL                          2.015,49     -0,33    1.800,75
 SHANGHAI COMP                 2.949,56     -0,11    2.850,71
 SYDNEY                        5.236,40     -0,69    5.295,86
 MUMBAI                        25.866,32    -0,05    26.117,54
 
    22 aprile (Reuters) - Le borse asiatiche sono oggi in calo, dopo aver
toccato i massimi da cinque mesi, sull'onda di alcuni risultati deludenti di
importanti aziende statunitensi.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, è in ribasso dello
0,78%, anche se, sulla settimana, resta ancora positiva. L'indice giapponese
Nikkei ha chiuso invece in netto rialzo, segnando +1,2%, sulla
possibilità che la Banca del Giappone introduca tassi negativi al programma di
prestiti per le istituzioni finanziarie. 
    Ieri Wall Street ha registrato la sua prima perdita in quattro sedute a
causa di una serie di trimestrali deludenti, come quelle di Alphabet,
Microsoft, Visa e Starbucks che hanno perso il 4% o
anche di più. Alphabet, la seconda azienda al mondo per capitalizzazione di
mercato, ha perso oltre il 6%, circa 32 miliardi del suo valore di mercato.
    "Fondamentalmente, le azioni e le commodity a livello globale sono in rally
da quando la presidente della Federal Reserve Usa Janet Yellen ha assunto un
approccio da 'colomba' a marzo", dice Norihiro Fujito, senior investment analyst
per Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities.
    "Ma serviranno altri miglioramenti nei fondamentali economici perché il
rally continui. L'indice S&P 500 è piuttosto sopravvalutato, con scambi di 17,8
volte i profitti previsti. I ricavi deludenti da parte delle aziende hi-tech
sicuramente limiteranno il mercato".
    I prezzi petroliferi sono andati meglio dell'azionario, con forti recuperi
che hanno segnato finora il più sostanzioso guadagno settimanale del 2016.
    Il future sul Brent sale oggi dell'1,3%, con un aumento settimanale
di oltre l'8%. Quello sul greggio Usa registra un aumento per la
settimana di circa il 13%. Entrambi sono saliti di circa il 67% da gennaio. Ma
nonostante i rally, il mercato petrolifero risente dell'eccesso di produzione. 
    Si ritiene che l'aumento dei prezzi petroliferi sia responsabile
dell'incremento dei rendimenti dei titoli di Stato degli ultimi due giorni.
    ** SYDNEY ha chiuso in calo dello 0,69% sulla scia di Wall Street,
ma resta comunque in territorio positivo per la settimana, grazie all'andamento
dei titoli minerari ed energetici (che oggi sono stati al centro delle prese di
profitto da parte degli investitori).
    ** SHANGHAI è leggermente positiva dopo una seduta in gran parte in
calo, sulla scia di un ribasso dei prezzi delle commodity seguito all'intervento
dell'authority di borsa per raffreddare gli scambi. HONG KONG invece
perde lo 0,7% con Prada in controtendenza (+0,39%). I mercati cinesi
sono diventati più volatili nelle ultime settimane, dopo che il rimbalzo ha
perso vigore. "E' uno scenario ancora molto dominato dagli stessi attori. Non
arriva denaro fresco", dice Lu Jie, capo del settore ricerca sulla Cina per
Robeco Asia Investment Center, che attribuisce la volatilità alla fragile
fiducia degli investitori. "Gli investitori corrono a prendere profitto a ogni
rimbalzo, temendo che potrebbe essere tardi per tirarsi fuori".
    ** TAIWAN ha perso quasi lo 0,4%, SEUL lo 0,3% sull'onda
delle prese di profitto, Singapore lo 0,7%, trascinata al ribasso dalla
società petrolifera Keppel, che ha lasciato sul terreno il 5%.

    
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