PUNTO 1-Bce, politica ultraespansiva necessaria, rischi su ripresa - Draghi

giovedì 21 aprile 2016 15:36
 

(aggiunge dettagli conferenza stampa)

FRANCOFORTE, 21 aprile (Reuters) - La ripresa economica della zona euro sta procedendo ma a un ritmo contenuto, schiacciata dal consolidamento dei conti pubblici degli Stati, dalla lentezza con cui vengono attuate le riforme e dall'incertezza legata al contesto internazionale e geopolitico: l'orientamento ultraespansivo della Banca centrale europea è pertanto opportuno e necessario.

E' il quadro tratteggiato dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi nel corso della conferenza stampa successiva al meeting di politica monetaria, in cui il numero uno di Francoforte ha difeso l'azione della Bce, oggetto di dure critiche in Germania, dove l'indice è puntato sui rischi del "denaro facile".

I rilievi rivolti dai politici tedeschi all'operato del consiglio sono stati brevemente affrontati nel corso della riunione, ha ricostruito Draghi, che ha però puntualizzato come, senza le misure messe in campo dall'istituto centrale, la crescita del Pil sarebbe più bassa di 1,6% nel periodo 2016-2018.

Considerati i rischi al ribasso che pendono sull'economia del blocco della valuta unica, la Bce è impegnata ad evitare che la bassa inflazione diventi qualcosa di cronico, assicurando un opportuno grado di accomodamento, tramite il pieno dispiegamento delle misure non standard, e riservandosi la possibilità di fare di più se si osservassero aumenti ingiustificati dei tassi d'interesse.

Il numero uno di Francoforte ha chiarito che i corporate bond non finanziari entreranno a partire da giugno nel paniere degli acquisti mensili della Bce, portato da questo mese a 80 miliardi dai 60 miliardi precedenti. Tra i dettagli: la Bce non potrà acquistare più del 70% della singola emissione e saranno inclusi anche i titoli assicurativi.

Il consiglio ha confermato a zero il costo del denaro, minimo di sempre, lasciando invariato a -0,4% il costo dei depositi e a 0,25% quello dei prestiti marginali, dopo la sforbiciata varata a marzo. I tassi resteranno fermi per un lungo periodo di tempo, ben oltre marzo dell'anno prossimo, e potranno scendere ancora.

Cauta apertura da parte della Bce al tema della ponderazione dei titoli di Stato nei bilanci della banche, molto caro ai Paesi nordici e dichiaratamente inviso all'Italia, le cui banche sono pesantemente esposte ai governativi. Il vice presidente Bce Vitor Constancio ha riconosciuto che ha senso parlarne ma l'introduzione non deve creare turbolenze indesiderate. La Bce pubblicherà un report sull'esposizione delle banche al debito sovrano, ma bisogna stare attenti a non perdere di vista le priorità, ha ammonito Draghi.

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