Rcs, per Cairo infondate obiezioni Cda su condizione debito

giovedì 14 aprile 2016 18:19
 

MILANO, 14 aprile (Reuters) - Cairo considera infondate le obiezioni del Cda di Rcs che ieri ha contestato, tra l'altro, la condizione posta nella sua Ops sul debito della società perché ostacola le trattative in corso tra il management del gruppo editoriale e le banche creditrici.

Nella condizione dell'offerta l'imprenditore chiede alle banche creditrici di concedergli una moratoria fino alla primavera del 2018, salvo l'incasso della vendita di Rcs Libri.

La condizione sospensiva dell'offerta, si legge nella lettera che Urbano Cairo ha inviato al Cda di Rcs e alla Consob, prevede l'assunzione, da parte delle banche finanziatrici di Rcs nei confronti della sola Cairo Communication, di un impegno di moratoria del debito di Rcs "rispetto ai quali Rcs si pone esclusivamente come terzo beneficiario e non come parte".

L'obiettivo è di assicurare a Cairo che, una volta perfezionata l'Ops, "Rcs benefici di una moratoria del proprio indebitamento finanziario della durata necessaria ad avviare il progetto di rilancio di Rcs (ivi inclusa la ristrutturazione del proprio debito finanziario) cui è finalizzata l'offerta".

Pertanto "la condizione non incide sul negoziato in corso tra Rcs e le proprie banche finanziatrici, che il Cda di Rcs può, naturalmente, proseguire nei termini che riterrà più opportuni, fermi restando gli obblighi di legge".

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