Mps valuta se entrare in Atlante, interessata a cedere sofferenze- Tononi

giovedì 14 aprile 2016 17:14
 

SIENA, 14 aprile (Reuters) - Banca Mps sta valutando se entrare tra i quotisti del nuovo Fondo Atlante e ritiene ancora più interessante utilizzare questo strumento promosso dal governo per cedere in futuro sofferenze e facilitare così la ricerca di un partner con cui aggregarsi.

Lo ha detto Massimo Tononi, presidente della banca Mps, nel corso di una conferenza stampa alla fine dell'assemblea di bilancio.

Il governo ha promosso il lancio di un fondo battezzato Atlante e partecipato da banche, fondazioni, assicurazioni e Cdp, che garantirà il buon esisto degli aumenti di capitale e comprerà sofferenze delle banche più fragili.

Il progetto Atlante, ha detto Tononi, è "decisamente apprezzabile, ne condividiamo lo spirito e la meccanica" ed è positivo anche per l'aggregazione chiesta dalla Bce e finora frenata dalla mole di sofferenze del Monte.

"Certo, è positivo anche per proseguire nella direzione della ricerca di un partner perché se si ridimensionano le sofferenze è più facile lavorare", ha detto Tononi.

L'AD Fabrizio Viola ha spiegato che la banca punta a cedere un pacchetto di sofferenze secured da 250 milioni di euro "da chiudere entro qualche mese e anche un pacchetto di sofferenze più grande con un profilo tecnico diverso, unsecured, da completare entro la fine del primo semestre.

Secondo Viola, la banca farà "altre cessioni [di sofferenze] nel secondo semestre".

Mps, alla fine del 2015, ha 11,8 miliardi lordi di sofferenze garantite da immobili, 6,5 miliardi con garanzie personali e 8,3 miliardi di sofferenze unsecured. Al netto delle rettifiche già fatte queste sofferenze sono in bilancio per 9,7 miliardi.

(Stefano Bernabei)

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