Inchiesta Potenza, Eni: entro venerdì istanza dissequestro Val D'Agri

mercoledì 13 aprile 2016 14:45
 

POTENZA/ROMA, 13 aprile (Reuters) - Il tribunale del Riesame discuterà domani o venerdì l'istanza di dissequestro presentata da Eni per il "Centro Olio Val d'Agri" (Cova), l'impianto al centro di una inchiesta della procura di Potenza sul traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti.

Lo ha detto oggi il responsabile legale dell'azienda, Massimo Mantovani, nel giorno in cui Eni ha diffuso uno studio indipendente dal quale risulterebbe una "ottima qualità dell'ambiente e pieno rispetto dei requisiti normativi e autorizzativi", come è scritto in una nota.

L'inchiesta della magistratura, iniziata oltre due anni fa, riguarda le modalità di smaltimento dei rifiuti liquidi dell'impianto, le emissioni inquinanti e la qualità delle acque reiniettate in profondità attraverso il pozzo "Costa Molina 2".

Secondo lo studio, condotto dalle società Environ e Sgs, "gli additivi utilizzati presso il Cova sono della stessa tipologia di quelli utilizzati in altri impianti di reiniezione e le concentrazioni sono dello stesso ordine di grandezza di additivi simili" e il regime di autorizzazioni per la reiniezione dell'impianto su cui si indaga "presenta prescrizioni maggiormente restrittive in termini di tutela ambientale delle corrispondenti normative internazionali".

I dati citati da Eni indicano poi che "l'acqua di produzione reiniettata in giacimento e smaltita come rifiuto, oltre che quella di controlavaggio, non è pericolosa né da un punto di vista sostanziale né secondo la normativa sui rifiuti", e che la classificazione dei rifiuti è corretta.

Secondo gli inquirenti, invece, i rifiuti liquidi avviati a smaltimento in diversi depuratori industriali di varie località italiane sarebbero stati miscelati nonostante fossero di tipo diverso, non consentendo "la verifica che tali impianti fossero idonei ed autorizzati a trattare i rifiuti effettivamente conferiti", dice una nota dei carabinieri diffusa il 31 marzo.

Ancora, secondo un monitoraggio delle emissioni, dice Eni, la qualità dell'aria intorno al Cova "appare caratterizzata da livelli di concentrazione che si attestano su valori significativamente inferiori ai rispettivi limiti normativi" e che il 90% dei dipendenti dell'impianto "è in sostanziale buona salute".

La major dice di averi investito in Italia, dal 2009 al 2015, 6,1 miliardi di euro in salute, ambiente, sicurezza e bonifiche, con in previsione per i prossimi 4 anni di ulteriori 3,4 miliardi.

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