CORRETTO-Rcs, Cairo in campo, lancia ops su 100%, Intesa al suo fianco

lunedì 11 aprile 2016 13:31
 

(Corregge quota azionaria Mediobanca)

MILANO, 9 aprile (Reuters) - Urbano Cairo ha rotto gli indugi e con la sua Cairo Communication ha lanciato a sorpresa un'offerta pubblica di scambio sul 100% di Rcs offrendo 0,12 azioni Cairo per azione Rcs.

L'offerta è condizionata al raggiungimento da parte di Cairo, oggi azionista con il 4,7%, del 50% più un'azione.

Una fonte vicina a Cairo spiega che l'offerta vuole mettere fine all'incertezza attorno a Rcs, alle prese da mesi con la rinegoziazione del pesante debito (poco meno di 500 milioni) e con l'imminente uscita del primo azionista, Fiat Chrysler , che ha reso di fatto la società contenibile.

Cairo, raro caso di editore puro in Italia, ha negli anni costruito un gruppo editoriale finanziariamente solido, attivo nel settore dei periodici e della raccolta pubblicitaria, e può vantare l'esperienza di risanamento di La7, la tv rilevata dal gruppo Telecom Italia nel 2013.

Alcune fonti avevano riferito anche recentemente a Reuters di un suo crescente interesse per un ruolo maggiore in Rcs, che ha chiuso il 2015 con una perdita di 175,7 milioni, ma diversi soci storici del gruppo si erano mostrati scettici. "Non ha le spalle abbastanza larghe", era la frase ricorrente.

Dalla sua parte tra i maggiori azionisti sembra esserci oggi Intesa Sanpaolo che detiene il 4,2%. La sua controllata Banca Imi, con Equita sim, è l'advisor finanziario dell'operazione (Bonelli Erede il consulente legale). Secondo due fonti, Cairo è ben visto dalla banca che sta cercando una soluzione per rientrare dei suoi crediti e uscire dal capitale senza compromettere le condizioni della società editoriale.

Tra gli altri grandi azionisti ci sono Mediobanca con il 6,25%, Diego Della Valle al 7,3%, Finsoe al 4,6%, Pirelli al 4,4% che dovranno ora valutare se aderire all'Ops.

Un ruolo centrale nella riuscita dell'offerta sarà giocata comunque dai fondi di investimento internazionali, due di loro hanno in mano l'8%, e dal mercato, soprattutto se su di esso si riverserà il 16,7% ancora in mano a Fca.   Continua...