April 8, 2016 / 6:47 PM / a year ago

PUNTO 1-Governo taglia stime crescita, alza deficit 2017 a 1,8% Pil

3 IN. DI LETTURA

* Renzi esclude manovre correttive

* Tesoro vede debito/Pil in lieve calo rispetto al 2015

* Privatizzazioni, governo conferma target 0,5% pil % in 2016 (Accorpa pezzi, aggiunge contesto)

ROMA, 8 aprile (Reuters) - Il governo riduce le stime di crescita e aumenta l'obiettivo di deficit del 2017 per sostenere una congiuntura vista come ancora troppo fragile dopo la più lunga recessione dal dopoguerra.

"Il quadro internazionale è peggiorato anche solo rispetto a sei mesi fa: la domanda internazionale è scesa, l'inflazione non aumenta e invece scende, nella zona euro e in Italia", ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, illustrando a Palazzo Chigi il Documento di economia e finanza (Def) assieme al premier Matteo Renzi.

Il Pil di quest'anno è ora visto a +1,2% da +1,6% mentre la previsione del 2017 cala a +1,4 dal +1,6% di metà settembre.

L'obiettivo di deficit 2016 migliora a 2,3 dal 2,4% del Pil, ma Renzi esclude che questo implichi misure di aggiustamento e precisa: "Non ci saranno nuove manovre".

L'indebitamento del 2017 sale da 1,1 all'1,8 del Pil, a conferma che il governo insiste nel chiedere all'Europa nuova flessibilità di bilancio.

Da Cernobbio il vice presidente della Commissione europea, Jyrki Katainen, ha invitato l'Italia ad essere responsabile, avendo già ottenuto margini di flessibilità superiori a qualunque altro Stato membro.

Padoan però è categorico: "L'Italia ottiene più flessibilità di altri Paesi perché è più in regola sia dal punto di vista delle riforme che degli investimenti".

Dopo il picco del 132,7% registrato nel 2015, il rapporto debito/Pil è visto scendere marginalmente al 132,4% quest'anno, a fronte del 131,4% indicato a metà settembre.

Nonostante il rinvio almeno al 2017 della quotazione di Ferrovie, il Tesoro conferma proventi da privatizzazioni pari a mezzo punto di Pil l'anno.

Nel 2016 è in agenda la cessione "fino al 49%" di Enav.

"La dismissione di immobili pubblici giocherà un ruolo crescente nel raggiungimento degli obiettivi di gettito", si legge in una bozza del Def vista prima del Cdm da Reuters.

Tra le ipotesi sul tavolo c'è anche la cessione di un'ulteriore tranche di Poste, di cui il Tesoro detiene il 65% dopo l'Ipo dell'ottobre scorso.

(Gavin Jones e Giuseppe Fonte)

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