Eurizon, raccolta marzo Eurizon almeno come febbraio, Assogestioni lavora per Pir-Corcos

venerdì 8 aprile 2016 15:52
 

MILANO, 8 aprile (Reuters) - Eurizon Capital, ai vertici dell'industria italiana del risparmio gestito con un patrimonio a fine 2015 intorno a 270 miliardi di euro, ha visto a marzo sottoscrizioni pari almeno a quelle di febbraio. Spaventata dalla volatilità dei mercati finanziari e quindi più incline alla prudenza a inizio anno, la clientela si è però aperta il mese scorso a prodotti con un profilo di rischio più alto.

Lo ha detto a Reuters l'AD Tommaso Corcos nell'ultimo giorno del Salone del Risparmio.

In qualità di presidente di Assogestioni, il manager si impegna inoltre ad adoperersi presso il governo per l'introduzione dei cosiddetti 'Pir', i piani individuali di risparmio in favore dei quali è arrivata in questi giorni un'apertura dal ministro dell'Economia Piercarlo Padoan.

Guardando a esperienze estere come gli 'Individual Saving Account' britannici e i 'Plan d'Epargne en Actions' francesi, nell'ambito del decreto legge denominato 'Finanza per la Crescita 2.0' il governo sta infatti cercando di individuare canali efficaci e semplici per indirizzare il risparmio privato verso le medie imprese.

Per parte sua Eurizon Capital, che a febbraio ha realizzato una raccolta netta per 1,7 miliardi circa, lancerà a fine mese un fondo rivolto agli istituzionali che investe in Abs e potrà avere in portafoglio anche titoli derivanti dalla cartolarizzazione di 'non performing loan'.

"C'è interesse degli istituzionali per questo genere di prodotti perché offrono un rendimento atteso interessante e piace l'idea di dare un contributo all'economia reale", ha detto Corcos.

Le prospettive per l'industria del risparmio gestito restano secondo l'AD rosee anche dopo i massicci flussi di raccolta del 2015.

"Non credo che il 2015 sia irripetibile", commenta riferendosi alla raccolta netta pari a 142 miliardi realizzata dal sistema l'anno scorso, seconda solamente a quella vista nel 1998, anno boom dei fondi comuni. Anche se è vero che "la consistenza della raccolta dipende dall'andamento dei mercati".

Oggi più che mai, secondo Corcos, "sono infatti vere le ragioni che hanno spinto i flussi di risparmio verso prodotti gestiti: tassi ai minimi, bisogno di consulenza ed esigenza di prodotti diversificati in luogo di singoli titoli".   Continua...