6 aprile 2016 / 10:07 / un anno fa

BUZZ BORSA-Banche in rally su ipotesi soluzione di sistema per aumenti, Npl

** I bancari di Piazza Affari rimbalzano, sostenendo tutto il listino milanese, sulle ipotesi di un intervento di ‘sistema’ che possa aiutare gli istituti più problematici con un beneficio per tutto il settore.

** Ieri si è tenuto un incontro a Palazzo Chigi tra Ministero del Tesoro, Cdp, fondazioni e i Ceo delle principali banche italiane per discutere della possibilità di creare strumenti privati che possano garantire il buon esito di futuri aumenti di capitale e permettere lo smaltimento delle sofferenze che appesantiscono i bilanci delle banche.

** In borsa UniCredit sale del 5% circa, seguita da Mps +3,6%, Mediobanca +2,9%, Ubi +2,4%, Intesa Sanpaolo +2,3%. In rally anche la più piccola Carige, in rialzo dell‘1,4%. L‘indice del settore bancario italiano avanza del 2,7% dopo un calo di oltre il 4% ieri, quello europeo sale dello 0,7%.

** Uno dei dossier più delicati riguarda l‘aumento fino a 1,75 miliardi della Popolare di Vicenza, garantito dalla sola Unicredit e che deve andare in porto entro aprile. Tempi stretti e condizioni di mercato non favorevoli mettono in difficoltà l‘istituto guidato da Federico Ghizzoni. Anche Veneto Banca deve lanciare un aumento da un miliardo garantito da un consorzio guidato da Intesa Sanpaolo.

** Secondo Icbpi ”l‘incontro di ieri sembra poter finalmente accelerare la messa in sicurezza delle banche più problematiche, con una soluzione che alleggerisca l‘intero settore da quel ‘rischio sistemico’ che sta attualmente penalizzando i titoli sul mercato. Per il broker, inoltre, “l‘annuncio di iniziative concrete sulle banche in crisi consentirebbe di frenare la perdita di clientela e depositi, che ne rendono sempre più complesso il rilancio”.

** Per Banca Imi “il mercato potrebbe accogliere positivamente ogni azione volta ad accelerare la riduzione degli Npl delle banche italiane”.

** Equita evidenzia tuttavia i tempi molti stretti. “Di sicuro l‘intero progetto ha un difetto: arriva all‘ultimo momento, nell‘imminenza dell‘aumento Vicenza. Per il mercato la soluzione migliore sarebbe stata che le banche più deboli fossero acquisite dalle due banche maggiori”. Per gli analisti della Sim la creazione di due fondi, (uno che garantiterebbe gli aumenti delle due banche venete, e l‘altro che comprerebbe gli Npl) “possono rappresentare una soluzione alternativa, ma l‘implementazione richiede tempo e l‘equity delle banche oggetto di intervento potrebbe subire una forte diluizione (a seconda della perdita su Npl e condizioni dell`aumento di capitale)”.

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