Panama papers, governi avviano indagini, Mossack Fonseca si dichiara vittima

lunedì 4 aprile 2016 18:47
 

LONDRA/PANAMA, 4 aprile (Reuters) - I governi di diversi paesi hanno avviato indagini in merito a possibili violazioni finanziarie da parte di ricchi e potenti, dopo che trapelati milioni di documenti riservati dello studio legale panamense Mossack Fonseca, specializzato nella creazione di società offshore.

I cosiddetti "Panama papers" hanno svelato accordi finanziari tra alcuni politici e figure pubbliche, tra cui alcuni amici del presidente russo Vladimir Putin, parenti dei primi ministri di Gran Bretagna, Islanda e Pakistan e il presidente dell'Ucraina.

Anche se detenere denaro in società offshore non è illegale di per sé, i giornalisti che hanno ricevuto i documenti affermano di poter fornire le prove che si tratta di evasione fiscale, riciclaggio e altre attività illegali tra cui spaccio di droga.

Mossack Fonseca ha affermato di aver creato più di 240 mila società offshore per clienti di tutto il mondo, ma ha negato qualsiasi condotta fraudolenta e si è detta vittima di una campagna contro la privacy.

Il Cremlino ha dichiarato che i documenti non contengono nulla di concreto né di nuovo, mentre un portavoce del primo ministro britannico David Cameron ha spiegato che quanto riportato su suo padre defunto è "una questione privata".

Per ciò che riguarda i soggetti italiani coinvolti, UniCredit ha confermato che Mossack Fonseca non risulta essere una consulente fiscale della capogruppo. Fonti vicine a Luca Cordero di Montezemolo hanno affermato che né lui né altri membri della sua famiglia hanno società offshore.

Australia, Austria, Francia, Svezia e Olanda sono tra i paesi che hanno riferito di aver iniziato ad indagare sulle accuse, che si basano su 11,5 milioni di documenti di Mossack Fonseca.

I documenti, che coprono un periodo dal 1977 allo scorso dicembre, sono stati consegnati a oltre 100 media in tutto il mondo, in collaborazione con l'International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ) di Washington.

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