Cdp, rischi su utili se prezzo greggio resta basso - Fitch

venerdì 1 aprile 2016 12:54
 

LONDRA, 1 aprile (Reuters) - Cassa depositi e prestiti rischia di vedere ulteriormente indebolita la propria redditività se i prezzi del petrolio non risaliranno dagli attuali livelli, mettendo pressione sui dividendi di Eni .

E' quanto sostiene un report dell'agenzia di rating Fitch, che tuttavia si aspetta una progressiva risalita dei prezzi del barile da qui al 2019, quando dovrebbe arrivare a 65 dollari. In tale scenario, non dovrebbero esserci ridimensionamenti del payout da parte di Eni.

Ma "se questa ripresa non si materializzarà - avverte Fitch - riteniamo che le major petrolifere, Eni compresa, faranno nuove valutazioni sulla politica dei dividendi".

Eni il mese scorso ha proposto un dividendo di 0,8 centesimi per azione quest'anno, lo stesso elargito nel 2015 nonostante gli 8,8 miliardi di perdita netta. L'anno scorso il dividendo è stato abbassato da 1,2 euro per azione versati nel 2014.

L'agenzia di rating ricorda come gli introiti provenienti dai dividendi dalle quattro società di cui Cdp detiene quote per conto del governo italiano (Eni, Terna, Snam e Sace) hanno offerto supporto alla redditività della Cassa, compensando il calo del margine d'interesse netto, riflesso del calo dei rendimenti dei titoli di Stato italiano, vicini ai minimi storici.

Nonostante queste pressioni, il rating di Cdp valutata 'BBB+' con outlook stabile da Fitch, resterà comunque nel breve termine in linea con quello sovrano dell'Italia.

L'importanza strategica di Cdp nelle politiche di sviluppo e nella garanzia del risparmio postale, infatti, secondo l'agenzia, implica un alta probabilità di un supporto straordinario da parte del governo, se dovesse rivelarsi necessario, afferma l'agenzia.

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