Indagato compagno ministro Guidi per influenze illecite. Attacco opposizioni a governo

giovedì 31 marzo 2016 19:28
 

ROMA/BARI, 31 marzo (Reuters) - La procura di Potenza ha posto sotto indagine Gianluca Gemelli, compagno del ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, con l'ipotesi di reato, fra le altre, di traffico di influenze illecite nell'ambito dell'indagine 'Tempa Rossa' sull'attività di estrazione di idrocarburi in Basilicata.

Lo riferisce una nota della Questura di Potenza, aggiungendo che le società di Gemelli sono state anche perquisite oggi. Nell'ordinanza di arresto per uno degli indagati - che Reuters ha potuto leggere - è contenuta inoltre una intercettazione telefonica di Gemelli col ministro Guidi, la quale, precisando che anche il ministro alle Riforme Maria Elena Boschi era d'accordo, gli annuncia il reinserimento in Finanziaria di un emendamento utile alle sue attività.

Il ruolo del ministro nella vicenda ha provocato la dura reazione di tutti i principali partiti di opposizione, dal Movimento 5 Stelle, a Forza Italia alla Lega Nord, che stasera chiedono le dimissioni del governo.

"TEMPA ROSSA" E TOTAL

Secondo gli inquirenti, Gemelli sarebbe stato messo a conoscenza dal ministro dell'imminente approvazione di un emendamento alla legge di Stabilità 2015 che agevolava Total nella realizzazione del progetto di estrazione petrolifera Tempa Rossa, bypassando di fatto le autorizzazioni regionali di Basilicata e Puglia, contrarie al piano.

Non è stato possibile ottenere un commento dal ministro Guidi né da Gemelli, contattati da Reuters.

"Gemelli - si legge nella nota - è indagato fra le altre cose anche per traffico di influenze illecite, avendo goduto di una posizione di riguardo e di benevolenza nell'ambito dei rapporti commerciali allacciati con la società Total - ottenendo per esempio un immediato sblocco dell'aggiudicazione di un sub-appalto con la società Tecnimont (entrambe le società interessate nella realizzazione del progetto 'Tempa Rossa') -, frutto della estrema disponibilità (chiaramente sottesa da una finalità collegata ad interessi di natura imprenditoriale) che lo stesso avrebbe manifestato verso la Total, spendendo la propria posizione di vicinanza al ministro dello Sviluppo Economico".

In particolare, prosegue il comunicato della polizia, questa sua influenza sarebbe stata spesa "in relazione alle vicende ed ai passaggi che riguardavano l'approvazione di un emendamento alla legge di stabilità 2015, che avrebbe "sbloccato" anche il progetto Tempa Rossa - ovvero la possibilità di allacciamento alla rete Snam Rete e Gas e con l'oleodotto della Raffineria di Taranto (quest'ultima parte del progetto "Tempa Rossa" ha in effetti assunto nel contesto segnalato un'importanza notevole, poiché proprio in relazione allo stesso si sono attivate talune forme di ingerenza e pressioni da parte degli indagati anche verso gli organi nazionali)".   Continua...