PUNTO 1-Eni, arrestati 5 funzionari per traffico illecito rifiuti Basilicata

giovedì 31 marzo 2016 13:23
 

(Aggiorna co0n dettagli da Carabinieri)

ROMA, 31 marzo (Reuters) - I carabinieri hanno annunciato oggi di aver arrestato cinque tra funzionari e dipendenti di Eni nell'ambito di un'inchiesta sul traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti in Basilicata.

L'operazione dei carabinieri del Comando Tutela Ambiente, dice una nota, ha riguardato le province di Potenza, Roma, Chieti, Genova, Grosseto e Caltanissetta.

I cinque, dipendenti del Centro Olio Val d'Agri di Eni a Viggiano, sono agli arresti domiciliari.

I militari hanno anche compiuto il sequestro preventivo di una parte degli impianti del centro Eni, del pozzo di re-iniezione "Costa Molina 2" e del depuratore industriale "Tecnoparco Valbasento".

"I nostri legali stanno analizzando la situazione, solo quando avremo un quadro completo potremo dare un commento. Al momento possiamo dire che presteremo piena collaborazione alla magistratura", ha detto un portavoce di Eni a Reuters.

Complessivamente sono 37 le persone indagate nell'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza. Tra di esse, c'è anche un dirigente regionale, oltre a intermediari, trasportatori e impianti di smaltimento nelle province di Matera, Foggia, Reggio Calabria, Cosenza, Barletta - Andria - Trani e Ascoli Piceno.

L'inchiesta, iniziata oltre due anni fa, riguarda le modalità di smaltimento dei rifiuti liquidi dell'impianto, le emissioni inquinanti e la qualità delle acque re-iniettate in profondità attraverso il pozzo "Costa Molina 2".

In particolare, dicono gli inquirenti, i rifiuti liquidi avviati a smaltimento in diversi depuratori industriali di varie località italiane sono stati miscelati nonostante fossero di tipo diverso, non consentendo "la verifica che tali impianti fossero idonei ed autorizzati a trattare i rifiuti effettivamente conferiti".   Continua...