Shell conferma perquisizioni in inchiesta Milano per corruzione Nigeria

mercoledì 30 marzo 2016 12:58
 

MILANO, 30 marzo (Reuters) - Royal Dutch Shell ha confermato oggi le perquisizioni dei giorni scorsi nella sua sede all'Aja nell'ambito di un'inchiesta della procura di Milano, in cui è indagata anche Eni, su presunte tangenti pagate per l'acquisizione della licenza per l'esplorazione di un giacimento petrolifero off-shore in Nigeria.

Un portavoce di Shell ha detto di "poter confermare che rappresentanti dell'ufficio della procura olandese e del Financial Intelligence and Investigation Service (Fiod) hanno recentemente visitato il suo quartier generale all'Aja".

"La visita era relativa a Opl 245, un giacimento offshore in Nigeria da tempo oggetto di dispute con il governo federale della Nigeria", ha precisato il portavoce, aggiungendo che "Shell sta cooperando con le autorità e verificando le accuse, che prende seriamente".

Shell dà "la più grande importanza all'integrità del business" e si aspetta che tutti i dipendenti rispettino i principi che governano il suo modo di lavorare, conclude il portavoce.

Oggi una fonte giudiziaria ha riferito che la procura di Milano ha indagato Shell nell'ambito dell'inchiesta che dal 2014 vede indagati tra gli altri Eni, il suo AD Claudio Descalzi e il suo predecessore Paolo Scaroni. Tutti gli indagati hanno sempre respinto ogni addebito.

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