Shell indagata da procura Milano per corruzione internazionale in Nigeria - fonte

mercoledì 30 marzo 2016 11:25
 

MILANO, 30 marzo (Reuters) - La procura di Milano ha indagato come persona giuridica Royal Dutch Shell nell'ambito di un'inchiesta per corruzione internazionale, che già vede coinvolta Eni, su presunte tangenti pagate per l'acquisizione della licenza per l'esplorazione di un giacimento petrolifero off-shore in Nigeria.

Lo riferisce una fonte giudiziaria, confermando quanto pubblicato stamani dal Corriere della Sera. Nessun commento da parte di Shell.

La fonte non precisa se ci siano indagati anche manager della società, sottolineando che in linea teorica potrebbe essere indagata solo Shell come persona giuridica, in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa degli enti per ipotesi di reato ascritte a propri funzionari.

La fonte conferma inoltre che i procuratori di Milano Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, titolari dell'inchiesta, hanno fatto squadra con la procura nazionale antifrode olandese e che c'è stata una perquisizione alla sede di Shell all'Aja. Perquisita anche la residenza in città dell'ex-ministro della Giustizia nigeriano Adoke Bello: per i magistrati non è chiaro perché si sia trasferito lì dopo essere scappato dalla Nigeria, aggiunge la fonte.

Nell'ambito della stessa inchiesta, nel 2014 la procura di Milano ha indagato, fra gli altri, l'AD di Eni Claudio Descalzi e il suo predecessore Paolo Scaroni. Tutti gli indagati hanno sempre respinto ogni addebito.

(Emilio Parodi)

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