Rai ricorre a Tar Lazio contro governo su diritti amministrativi

giovedì 24 marzo 2016 19:12
 

ROMA, 24 marzo (Reuters) - La Rai ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro la richiesta di pagamento dei diritti amministrativi arrivata dal ministero dello Sviluppo economico.

Lo conferma una nota dall'ufficio stampa dell'emittente pubblica controllata quasi interamente dal Tesoro.

La Rai afferma "di aver provveduto già dal mese di gennaio a pagare il contributo di 111.000 euro richiesto quest'anno per la prima volta". Tuttavia, "proprio la novità e l'incertezza interpretativa sul tema hanno portato l'azienda a richiedere al Tar una pronuncia chiarificatrice", aggiunge la nota.

"L'acquiescenza da parte dell'azienda rispetto al pagamento avrebbe viceversa potuto comportare una responsabilità erariale contestabile dalla Corte dei Conti. La decisione richiesta al Tar ha dunque per la Rai l'esclusiva finalità di fare chiarezza, anche per gli anni successivi, sulla materia. Conseguentemente, quale ne sia l'esito, la Rai si atterrà con scrupolo al giudicato del Tribunale amministrativo regionale sulla questione".

I diritti amministrativi sono quanto l'Authority delle comunicazioni e il Mise chiedono a tutte le tv per coprire le spese "di cooperazione internazionale, di analisi di mercato, di sorveglianza del rispetto delle regole, di armonizzazione e standardizzazione". Questa voce prima era compresa nel canone di affitto delle frequenze in misura pari all'1% del fatturato. L'Agcom, in conformità con una direttiva europea, ha stabilito una tabella a parte per i diritti amministrativi che prevede il pagamento di 111.000 euro per chi copre l'intero territorio nazionale, dunque la Rai.

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