March 23, 2016 / 10:28 PM / a year ago

PUNTO 1-Banco Popolare-Bpm, nasce terzo gruppo italiano, aumento da 1 mld per Verona

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(Aggiunge altri dettagli)

MILANO, 23 marzo (Reuters) - Bpm e Banco Popolare hanno sottoscritto un protocollo di intesa per un'operazione di fusione che porterà alla nascita del terzo gruppo bancario italiano dopo Intesa Sanpaolo e UniCredit con un totale attivo di oltre 171 miliardi e 2.500 filiali.

Lo dice una nota congiunta al termine della lunga giornata di consigli che hanno varato l'operazione che prevede un aumento di capitale per un importo complessivo da un miliardo a carico del Banco Popolare da eseguirsi prima della fusione che dovrà essere approvata dalle assemblee entro l'1 novembre con efficacia entro dicembre.

La struttura della fusione prevede la costituzione di una nuova banca capogruppo in forma di Spa, quotata in borsa, e definita attraverso un rapporto di partecipazione (presupponendo l'integrale sottoscrizione dell'aumento del Banco Popolare) che vede assegnare agli azionisti del Banco il 54% del capitale della nuova capogruppo e agli azionisti di Bpm il 46%.

E' previsto inoltre lo scorporo di una nuova Bpm Spa, controllata dalla capogruppo, a cui saranno conferiti gli sportelli delle due banche in alcune province delle Lombardia.

Bpm Spa sarà poi incorporata nella capogruppo a partire dal terzo anno successivo alla data di efficacia della fusione.

Nel primo triennio il cda sarà composto da 19 membri, di cui almeno 9 indipendenti, mentre successivamente il numero scenderà a 15 con almeno 7 indipendenti.

L'attuale Ad di Bpm Giuseppe Castagna sarà l'amministratore delegato, mentre l'attuale presidente di Banco Popolare Carlo Fratta Pasini sarà il presidente della nuova capogruppo. Nel primo triennio il cda sarà composto da 9 membri designati dal Banco Popolare, compreso il presidente e due vicepresidenti, e 7 membri indicati da Bpm tra cui un vice presidente vicario. Gli altri 2 membri saranno designati tra soggetti indipendenti scelti di comune accordo dalle due banche.

L'attuale Ad di Banco Popolare Pier Francesco Saviotti presiderà il comitato esecutivo che sarà composto da sei membri. Sono previsti poi un direttore generale che sarà l'attuale dg del Banco Maurizio Faroni e due condirettori generali che saranno Domenico De Angelis (Banco Popolare) e Salvatore Poloni (Bpm).

La nuova capogruppo avrà due sedi: a Verona quella amministrativa e a Milano quella legale.

E' previsto un limite all'esercizio del diritto di voto al 5% fino al 26 marzo 2017.

Aumento 1 Mld Banco Popolare Anche Con Convertendi

Per ciò che riguarda l'aumento di capitale, entro maggio 2016 si terrà l'assemblea straordinaria del Banco Popolare per l'approvazione, mentre l'esecuzione è prevista entro il 31 ottobre.

Le forme tecniche sono da definire e possono prevedere l'esclusione totale o parziale del diritto di opzione o anche l'emissione di strumenti finanziari convertendi o la cui conversione dipenda dall'esercizio di una facoltà dell'emittente. In ogni caso la conversione dovrà avvenire prima delle assemblee che approveranno al fusione.

Banco Popolare ha sottoscritto con Mediobanca e BofA-Merrill un "pre-underwriting agreement" in base al quale le due banche, come unici global coordinator, si sono impegnate a garantire, la sottoscrizione dell'aumento di capitale che dovesse essere offerto in opzione ai soci, per la parte rimasta inoptata, fino a 1 miliardo di euro.

cet1 Al 13,6%, Sinergie Per 365 Mln a Regime

Considerando anche l'aumento di capitale del Banco Popolare il nuovo gruppo avrà un Cet1 pro-forma fully loaded pari del 13,6% e phased-in al 13,7%. I coefficienti, che assumono anche il pieno riconoscimento del 'negative goodwill', non considerano i benefici del previsto passaggio di Bpm ai modelli di rating interni.

Il piano prevede sinergie complessive lorde annue per 365 milioni a regime a partire dal 2018, di cui 290 milioni da costi e 75 milioni da ricavi.

Gli oneri di integrazione una-tantum sono stimati in circa il 150% delle sinergie di costo.

L'operazione porta alla nascita di un gruppo con 4 milioni di clienti, una raccolta diretta di 120 miliardi con impieghi per 113 miliardi e oltre 25.000 dipendenti.

La quota di mercato sarà oltre l'8% sul territorio nazionale in termini di sportelli, l'11% nel Nord Italia.

(Andrea Mandalà, Gianluca Semeraro)

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