PUNTO 3-Bpm-B.Popolare, da Bce richiesta chiarimenti su nuovi elementi, banche al lavoro

martedì 22 marzo 2016 19:22
 

(aggiunge contesto)

MILANO, 22 marzo (Reuters) - Dalla Bce non è arrivato alcun ok definitivo alla fusione tra Banco Popolare e Popolare Milan. Sono stati invece chiesti ulteriori chiarimenti, ma dalle banche, in queste ore al lavoro sul tema, rimbalza un cauto ottimismo sul fatto che nei consigli di domani si possa raggiungere un "perfetto allineamento" alle istanze mosse dalla vigilanza europea.

Una fonte a conoscenza dell'opinione della Bce, ha fatto sapere nel pomeriggio che "non c'è stata alcuna green light (alla fusione), c'è stata una richiesta di ulteriori chiarimenti rispetto agli elementi emersi nelle ultime ore".

Una dichiarazione in risposta a una fonte italiana, secondo cui le due banche hanno ricevuto in una lettera un ok di massima dalla Bce dopo le loro nuove proposte.

La fonte italiana, interpellata di nuovo, spiega che gli ulteriori chiarimenti richiesti dalla Bce saranno soddisfatti con la riunione del Cda del Banco Popolare di domani. Oggi si è tenuto un consiglio di gestione di Bpm, interlocutorio, mentre domani è in calendario un consiglio di sorveglianza che dovrebbe essere seguito da un nuovo consiglio di gestione, al momento non convocato, per la parola definitiva sull'operazione.

Nei giorni scorsi, la Bce ha inviato una lettera ai due istituti promessi sposi chiedendo tra le altre cose che la nuova banca fosse da subito adeguatamente patrimonializzata e interventi sulla governance. Inoltre ha dichiarato che non darà licenza bancaria a soggetti diversi da quelli già presenti nei due gruppi, mettendo un ostacolo alla costituzione di una Bpm spa autonoma prevista nel piano.

Sul rafforzamento del patrimonio, tema che riguarda Banco Popolare, alcune fonti interpellate ieri da Reuters hanno indicato in 1,5 miliardi il fabbisogno da raggiungere con un insieme di misure, altre due fonti hanno invece parlato di una cifra attorno al miliardo di euro.

Le due fonti concordano nel parlare di un insieme composto da aumenti riservati e emissioni di bond ibridi, vendita di asset e cessione di Npl e, per la parte residua, da un aumento di capitale aperto a tutti i soci. In ogni caso, anche se si tratterà di private placement, dovrà essere convocata una assemblea di Banco Popolare per approvare la variazione del capitale e questo potrebbe portare a un allungamento dei tempi.

Altre misure potrebbero essere poi intraprese dalla nuova entità nata dalla fusione.   Continua...