Banche, per adattamento a bail-in serve fase transizione - Padoan

lunedì 21 marzo 2016 14:13
 

ROMA, 21 marzo (Reuters) - Il cambio radicale di gestione europea delle crisi bancarie con lo strumento del bail-in è in una fase di transizione con gli operatori che devono adeguarsi alle nuove regole. Governi e regolatori devono fare in modo che il passaggio al nuovo regime avvenga in un clima di stabilità.

Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan intervenendo a conclusione di un convegno della Fondazione Italianieuropei.

"L'introduzione del Bail-in ha cambiato radicalmente il contesto finanziario e bancario europeo. Siamo in una fase di transizione perché sono cambiate le norme e ora devono cambiare i comportamenti degli operatori coinvolti", ha detto il ministro, secondo il quale "questo processo di adattamento va sostenuto adeguatamente da governi e regolatori perché questa fase di transizione possa svolgersi in un clima di stabilità".

Padoan ritiene questo necessario anche considerando che "il rischio sistemico rimane elevato a livello europeo e globale", per le note criticità nei paesi emergenti "e per i rischi geopolitici legati al terrorismo".

Il ministro ha anche detto che per completare l'Unione bancaria, "perché completa non è", occorre far camminare di pari passo i principi della riduzione del rischio e della condivisione del rischio.

Mentre sul primo, ha detto Padoan, ci sono stati molti interventi che hanno ridotto sensibilmente il rischio di un coinvolgimento del settore pubblico, "la condivisione del rischio è invece in una fase meno avanzata e va sviluppata in un modo adeguato".

Per questo, oltre alla terza gamba dell'Unione bancaria, cioè l'assicurazione europea dei depositi, Padoan ha individuato anche altri strumenti.

"Penso alla opportunità di rendere lo European stability Mechanism un vero backstop comune al Fondo di risoluzione unico".

(Stefano Bernabei)

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