Brasile, Lula nominato ministro dopo scandalo, giudice fa ricorso

giovedì 17 marzo 2016 17:57
 

BRASILIA, 17 marzo (Reuters) - L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha giurato oggi come ministro dell'attuale presidente Dilma Rousseff dopo essere stato coinvolto in un'inchiesta sulla corruzione che agita da mesi il panorama politico del Paese.

Ma le proteste contro la nomina di Lula, storico leader del Partito dei lavoratori (Pt), continuano e un giudice federale ha annunciato un ricorso contro quello che definisce un ostacolo al "libero esercizio della giustizia" da parte del governo.

Lula è accusato di riciclaggio di denaro e frode nell'ambito di un'inchiesta sulla compagnia petrolifera statale Petrobras . La nomina dell'ex presidente a capo di gabinetto gli fornisce di fatto l'immunità nell'inchiesta, ma non impedisce un'eventuale azione della Corte Suprema.

Ieri un altro giudice federale ha reso nota la registrazione di una telefonata tra Rousseff e Lula sulla questione della nomina. La presidente oggi ha criticato la mossa del giudice, definendola illegale e anti-democratica.

Oggi dovrebbe anche prendere avvio in Parlamento la procedura di impeachment contro Rousseff da parte dell'opposizione, con la nomina di una commissione incaricata della questione.

In seguito allo scandalo, il principale partito alleato del Pt, il Pmdb, è uscito dalla maggioranza.

Sia Lula che Rousseff negano ogni addebito.

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