March 17, 2016 / 1:58 PM / a year ago

Sofferenze, garanzia Stato sarà estesa ad altri intermediari

3 IN. DI LETTURA

* Governo sostiene emendamento Pd per ampliare platea soggetti

* Commissione Finanze termina esame riforma Bcc, cambia way out

* Decreto sarà in aula alla Camera la prossima settimana

ROMA, 17 marzo (Reuters) - Il ministero dell'Economia potrà emettere la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze (Gacs) non solo a favore delle banche ma anche di "altri intermediari finanziari".

Lo prevede un emendamento condiviso presentato in commissione Finanze della Camera da Giovanni Sanga (Pd), relatore al decreto sul credito e sulla riforma delle Bcc.

Il testo ha l'avallo del governo e si pone l'obiettivo di ampliare il numero di soggetti interessati ad acquistare i non performing loans.

Le risorse stanziate per far fronte agli oneri potenziali della garanzia salgono a 120 da 100 milioni.

Un ulteriore emendamento stabilisce che le sofferenze possano essere trasferite per un importo "non superiore al loro valore contabile netto alla data di cessione".

La commissione ha intanto approvato con modifiche l'articolo 1 sulle Bcc. Le banche che vorranno restare indipendenti dalla capogruppo avranno 60 giorni di tempo per esercitare la 'way out'. La decorrenza scatta dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, quindi il termine ultimo per esercitare l'opzione cadrà attorno a metà giugno.

La way out è riconosciuta agli istituti con almeno 200 milioni di patrimonio netto al 31 dicembre 2015 e a chi decide di associarsi con una banca che rispetta questo requisito.

La Bcc dovrà conferire l'azienda bancaria ad una società per azioni versando allo Stato "un importo pari al 20% del patrimonio netto".

La forma cooperativa è salvaguardata perché la Bcc conferente ha l'obbligo di "modificare il proprio oggetto sociale per escludere l'esercizio dell'attività bancaria" e destinare le riserve a fondi mutualistici.

Le Bcc altoatesine potranno formare un gruppo a parte.

È previsto inoltre un fondo temporaneo, promosso dall'associazione nazionale del credito cooperativo, per accompagnare il processo di aggregazione.

Novità anche sulla capogruppo: il ministero dell'Economia potrà ridurre per decreto a meno del 51% la quota di controllo delle Bcc, qualora vi fosse la necessità di reperire capitali freschi sul mercato.

La commissione punta a terminare in giornata l'esame del decreto, che andrà poi in aula lunedì prossimo 21 marzo.

Una volta concluso il passaggio a Montecitorio toccherà al Senato esaminare il provvedimento in seconda lettura. Il via libera definitivo è atteso tra il 5 e il 7 aprile, stando al calendario deciso dai capigruppo.

(Giuseppe Fonte)

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