Eni, in piano a 2019 taglio 21% investimenti, dismissioni per 7 mld

venerdì 18 marzo 2016 14:16
 

LONDRA, 18 marzo (Reuters) - Eni conferma la cedola di 0,80 euro per azione nel 2016 che sarà interamente pagata per cassa, mentre taglia del 21% gli investimenti a 37 miliardi di euro al 2019 per fare fronte ai bassi prezzi del petrolio. La major prevede anche nuove dismissioni per 7 miliardi di euro che saliranno a circa 14 miliardi a fine piano se sommati a quelli annunciati e realizzato l'anno scorso.

Questi gli aspetti salienti del piano strategico 2016-2019 che oggi i vertici del gruppo presentano alla comunità finanziaria a Londra.

La società dice che la politica di distribuzione del dividendo sarà progressiva, in linea con la crescita degli utili e con la variabilità dello scenario.

"Nel 2015 abbiamo raggiunto il 90% degli obiettivi di dismissioni previste nel piano precedente. Oggi abbiamo aumentato il nostro obiettivo per i 4 anni, stabilendo nuove dismissioni per 7 miliardi entro il 2019. Queste avverranno principalmente attraverso la diluizione delle nostre partecipazioni nelle recenti e importanti scoperte", sottolinea l'AD Claudio Descalzi nella nota della società.

Eni ha completato l'uscita da Galp e Snam e ha ceduto il 12,5% di Saipem a Cdp. Le attese sono per una discesa nel giacimento del Mozambico (dove Eni ha il 50% dell'area 4) e, progressivamente, in quello giant di Zohr in Egitto (100%).

Quanto agli investimenti, il taglio sarà del 18% nell'upstream rispetto al piano precedente, mentre la produzione è vista salire di oltre il 3% l'anno nel periodo 2016-2019 e sarà realizzata principalmente attraverso il "ramp up" (progressione verso piena produzione) e l'avvio di nuovi progetti che daranno un contributo totale di circa 800.000 barili di olio equivalente al giorno al 2019.

La major stima, inoltre, di ridurre i costi di 3,5 miliardi grazie alle rinegoziazione dei contratti, riducendo il differenziale fra prezzo del petrolio e i costi. A questi si aggiungono altri risparmi cumulati nei costi generali e amministrativi per 2,5 miliardi rispetto ai 2 miliardi del piano precedente.

Sul fronte del cash flow operativo, la società prevede di coprire gli investimenti quest'anno ipotizzando il Brent a 50 dollari al barile rispetto allo scenario dello scorso anno di 63 dollari al barile. Per il 2017 la copertura degli investimenti e del dividendo è stimata con il Brent a 60 dollari al barile.

Infine, nel Gas and Power, è previsto che raggiunga il break-even strutturale nel 2017 con un Ebit di 900 milioni bel 2019.   Continua...