BORSE EUROPA in calo, pesa debolezza prezzi commodities

giovedì 24 marzo 2016 11:52
 

INDICI                         ORE 11,35   VAR %     CHIUS. 2015
 EUROSTOXX50                     2994,1     -1,59     3267,51
 FTSEUROFIRST300                  317,9     -1,41     1437,53
 STOXX BANCHE                     147,67    -1,38      182,63
 STOXX OIL&GAS                    258,56    -2,09      262,31
 STOXX ASSICURAZIONI              248       -1,84      285,56
 STOXX AUTO                       493,84    -1,91      565,06
 STOXX TLC                        322,94    -1,32      347,10
 STOXX TECH                       330,85    -1,53      355,86
 
    LONDRA, 24 marzo (Reuters) - Le borse europee oggi sono in calo per il
quarto giorno di seguito, complice l'indebolimento dei prezzi delle commodities
dopo il rafforzamento del dollaro in reazione a nuove dichiarazioni di un
esponente della Federal Reserve.
    Ieri il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, si è unito al coro
di funzionari che evidenziano il rischio di almeno due rialzi dei tassi
quest'anno, il primo dei quali forse già ad aprile.
    Alle 11,35 italiane l'indice paneuropeo FTSEurofirst 300 scende
dell'1,41%.
    Tra le singole piazze, il britannico FTSE 100 cede l'1,3%, il
tedesco DAX l'1,4% e il francese CAC 40 l'1,8%.
    L'indice europeo delle materie prime STOXX Europe 600 è quello che
perde di più, facendo registrare -3,2%, con un dollaro più caro che ha reso più
onerosi i metalli per i possessori di altre valute e ha fatto scendere i prezzi
dei maggiori metalli industriali.
    "I mercati azionari si avviano verso il weekend lungo di Pasqua con un
atteggiamento più cauto, con un dollaro più forte sulla scia di alcuni commenti
più retrittivi della Fed che pesano sullo spazio commodities", ha commentato
Mike van Dulken, capo della ricerca di Accendo Markets.
    Il mercato azionario è già chiuso oggi in Danimarca e Norvegia, mentre in
Svezia la seduta è di metà giornata.
    Alcune società come Next, poi, scendono dopo aver mostrato cautela sulle
prospettive future.
    ** Nel settore materie prime, Anglo American, Glencore, Rio
Tinto e Fresnillo perdono tra il 3,7% e il 6%. 
    ** Nell'oil & gas, Royal Dutch Shell, Total e BP 
perdono rispettivamente l'1,8%, il 2,7% e l'1,65%.
    ** Next scende di oltre l'11,6% dopo che il retailer britannico di
abbigliamento ha avvertito che il 2016 potrebbe essere l'anno più difficile dal
2008.
    ** Renishaw perde oltre il 10,2%: la società britannica di
ingegneria di precisione ha tagliato le previsioni citando la mancanza di ordini
importanti quest'anno dall'Estremo Oriente.    
        
    
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