BORSE ASIA-PACIFICO in calo su giudizio negativo BoJ su economia

martedì 15 marzo 2016 08:59
 

INDICE                        ORE  8,44    VAR %    CHIUS. 2015
 ASIA-PAC.                     401,92       -1,22    411,31
 TOKYO                         17.117,07    -0,68    19.033,71
 HONG KONG                     20.266,93    -0,82    21.914,40
 SINGAPORE                     2.839,46     -0,27    2.882,73
 TAIWAN                        8.611,18     -1,56    8.114,26
 SEUL                          1.969,97     -0,12    1.800,75
 SHANGHAI COMP                 2.864,26     0,17     2.850,71
 SYDNEY                        5.111,42     -1,43    5.295,86
 MUMBAI                        24.598,87    -0,83    26.117,54
 
    15 marzo (Reuters) - I mercati azionari asiatici sono in calo oggi, dopo che
la Banca del Giappone ha indicato una prospettiva più fosca per la terza
economia mondiale.
    Lo yen è comunque rimasto stabile dopo che la BoJ è sembrata recedere da
qualsiasi iniziativa a breve per un ulteriore taglio dei tassi d'interesse in
territorio negativo.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, perde l'1,2%, mentre
la borsa giapponese ha chiuso la seduta in calo dello 0,7%.
    Come previsto, il board della banca centrale giapponese ha deciso di
continuare il massiccio programma di acquisto di asset ai livelli attuali, anche
se è apparso più pessimista sulle previsioni per l'export, la produzione
industriale e l'inflazione. Ma la BoJ ha anche voluto apparentemente rispondere
ai timori dei mercati finanziari sulla controversa decisione di gennaio di
tagliare i tassi passando in territorio negativo, escludendo dal comunicato
accenni a nuove riduzioni.
    Con l'economia globale che rallenta e molti paesi che devono far fronte alla
pressione della deflazione, l'attenzione degli investitori resta concentrata
sulle decisioni delle principali banche centrali mondiali. Il prossimo
appuntamento è quello di domani, per la riunione della Federal Reserve
statunitense, mentre giovedì si riuniscono la Bank of England e la Banca
Nazionale svizzera.
    Malgrado la decisione della BoJ, Steven Englander, capo globale della G10 FX
strategy per Citibank, ritiene che gli investitori siano più interessati alla
dichiarazione della Fed di domani per valutare come i rischi globali possano
combinarsi, per i policymaker americani, con la spinta al rialzo nell'attività
interna.
    Intanto, sono di nuovo in calo i prezzi petroliferi, con i future sul
greggio Usa  a 36,82 dollari al barile.
    *SHANGAI recupera in chiusura le perdite, dovute alle prese di
profitto, e archivia la seduta con un modesto rialzo, grazie soprattutto ai
titoli della finanza, dei consumi e dell'immobiliare. HONG KONG perde
invece quasi lo 0,8%, mentre Prada cala del 2,6%. Anche TAIWAN 
è in calo, -1,12%, sulla scia dei mercati stranieri e anche per le prese di
profitto.
    *SYDNEY perde l'1,14% soprattutto a causa della performance negativa
nel comparto delle risorse, dopo che ieri aveva toccato i massimi da 10
settimane.
    *SEUL perde, di poco, in attesa della riunione della Fed, dopo
quattro sedute in rialzo.
    
    
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