Unicredit-Brontos, Cassazione non ammette ricorso pm, prosciolti Profumo e altri 19

venerdì 11 marzo 2016 13:47
 

ROMA, 11 marzo (Reuters) - La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura di Roma contro il proscioglimento dell'ex AD di Unicredit Alessandro Profumo e altre 19 persone per la vicenda Brontos, che diventa quindi definitivo.

Lo ha riferito un portavoce di Unicredit e lo hanno confermato fonti giudiziarie.

La vicenda riguarda una presunta frode fiscale da 245 milioni di euro che secondo l'accusa sarebbe stata realizzata fra il 2007 e il 2009 attraverso un'operazione di finanza strutturata chiamata Brontos, e che, oltre a Profumo, vedeva indagati 16 manager della banca italiana e tre di Barclays.

L'inchiesta partì da Milano, poi venne trasferita a Bologna e infine, il 18 novembre 2013 la Cassazione stabilì la competenza territoriale del Tribunale di Roma.

Qui, in fase di udienza preliminare, il 26 marzo 2015, il gup Maria Grazia Giammarinaro prosciolse tutti gli imputati "perché il fatto non sussiste". La procura presentò ricorso in Cassazione, che ora lo ha dichiarato non ammissibile.

"Il proscioglimento perché il fatto non sussiste degli esponenti e dipendenti della Banca, anche cessati, è divenuto pertanto definitivo", dichiara un portavoce Unicredit, che aggiunge: "UniCredit esprime quindi tutta la propria soddisfazione avendo sempre fermamente sostenuto, con assoluta convinzione, la piena correttezza dell'operato proprio e dei propri esponenti e dipendenti, anche cessati".

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