PUNTO 1-Bce aumenta stimolo oltre attese, taglia stime crescita e inflazione

giovedì 10 marzo 2016 15:29
 

(aggiunge dettagli da conferenza stampa)

FRANCOFORTE, 10 marzo (Reuters) - La Banca centrale europea taglia i tre tassi di riferimento e allarga qualitativamente e quantitativamente il programma di acquisto titoli, annunciando un mix di misure più ampio di quanto atteso per cercare di ridare fiato all'economia e contrastare l'anemica dinamica dei prezzi

Il potenziamento è avvenuto alla luce del deterioramento delle prospettive di crescita e inflazione nella zona euro per quest'anno e il prossimo, certificato dalle nuove stime trimestrali dell'istituto di Francoforte.

Spicca il ridimensionamento della stima di crescita dei prezzi, che quest'anno scende a 0,1% da 1% della precedente proiezione.

Venendo alle misure annunciate oggi, la Bce portato a zero il tasso sui rifinanziamenti principali, abbassandolo di cinque centesimi dal precedente 0,05%, livello su cui viaggiava da settembre 2014, misura assolutamente non prezzata dai mercati.

Sforbiciata al nuovo minimo storico di -0,4% anche per il riferimento sui depositi overnight ovvero il costo, in luogo della remunerazione, che gli istituti di credito della zona euro devono caricarsi per 'parcheggiare' da un giorno all'altro liquidità presso la Banca Centrale Europea. Tagliato anche il tasso sui prestiti straordinari che passa da 0,30% a 0,25%.

Draghi ha inoltre chiarito che i tassi di interesse resteranno al livello attuale o addirittura più basso per un periodo di tempo molto lungo, anche se ha sottolineato come sussista un limite all'abbassamento dei tassi.

Passando alle misure 'non standard', Francoforte ha alzato da 60 a 80 miliardi di euro l'importo mensile degli acquisti nell'ambito del programma di 'quantitative easing', che verranno ampliati anche alle obbligazioni corporate 'investment grade', che partiranno verso la fine del secondo trimestre.

Deciso anche l'innalzamento del limite acquistabile sul singolo emittente o sulla singola emissione al 50% dal 33%, per quanto riguarda i titoli emessi da organizzazioni internazionali o banche multilaterali.   Continua...