BORSE ASIA-PACIFICO perdono slancio, attesa per Bce, Shanghai giù

giovedì 10 marzo 2016 08:52
 

INDICE                        ORE  8,36    VAR %    CHIUS. 2015
 ASIA-PAC.                     398,86       -0,01    411,31
 TOKYO                         16.852,35    1,26     19.033,71
 HONG KONG                     19.945,48    -0,25    21.914,40
 SINGAPORE                     2.805,67     -0,17    2.882,73
 TAIWAN                        8.660,70     0,31     8.114,26
 SEUL                          1.969,33     0,84     1.800,75
 SHANGHAI COMP                 2.804,35     -2,03    2.850,71
 SYDNEY                        5.150,07     -0,14    5.295,86
 MUMBAI                        24.501,18    -1,18    26.117,54
 
    10 marzo (Reuters) - Dopo aver registrato un rialzo incoraggiato da un rally
dei prezzi petroliferi e dalle attese di un nuovo stimolo monetario da parte
della Banca Centrale Europea, i mercati dell'area Asia-Pacifico hanno perso
terreno e ora sono praticamente in pareggio.
    ** L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, segna -0,01%. La
borsa giapponese ha chiuso in netto rialzo, +1,3%. Negativa invece SHANGHAI
, che ha perso il 2% in seguito ai dati sull'inflazione cinese, in rialzo
a febbraio oltre le attese. Gli investitori hanno interprestato il dati in modo
negativo, per un'economia che cerca di ritrovare lo slancio.
    ** L'attenzione dei mercati è rivolta in particolare alla Bce, e a quanto
ampia sarà la nuova iniziativa di quantitative easing.
    ** "Ci si attende ampiamente che la Bce aumenterà la quantità di titoli che
acquista ogni mese dal mercato, e anche che farà scendere ulteriormente i tassi
d'interesse in territorio negativo", scrive Michael McCarthy, chief market
strategist per CMC Markets.
    "Comunque, il mercato discute anche sull'idea che la Bce stia facendo una
cosa inutile e che l'eventuale impatto di stimolo dei tassi negativi sarà
superato dall'effetto della segnalazione che l'Europa è in crisi".
    ** I rendimenti dei titoli di stato della zona euro e i tassi d'interesse a
corto termine sono scesi nei giorni scorsi dopo che i deboli dati sull'export e
sull'import cinese hanno alimentato ulteriori proeccupazioni sullo stato
dell'economia globale. Ma dopo che la Bce non è riuscita a soddisfare, nel
dicembre scorso, le grandi aspettative del mercato, i trader non escludono
un'altra possibile delusione.
    ** Intanto, oggi, la banca centrale della Nuova Zelanda ha tagliato il tasso
di sconto di riferimento al 2,25%, un record. Il governatore Graeme Wheeler ha
citato la Cina come il principale fattore di rischio per la crescita economica e
l'inflazione, rieccheggiando i timori globali per un rallentamento della seconda
economia mondiale.
    ** Sul fronte del petrolio, i futures sul greggio Usa sono scesi a 38,24
dollari al barile, dopo che ieri erano a 38,51.
    ** HONG KONG perde lo 0,23%. Prada in altalena: dopo che ieri ha
registrato +14,63%, oggi perde l'11,55%. TAIWAN è in rialzo, grazie ai
guadagni di alcuni pesi massimi del mercato, come Taiwan Semiconductor
Manufacturing Co (TSMC).
    ** SYDNEY ha perso lo 0,14%, trascinata in basso dai titoli
energetici.
    ** SEUL ha chiuso ai massimi del 2016 (+0,84%, a 1.969,33 punti) con
la moneta locale, il won, che ha guadagnato l'1%. MUMBAI invece perde
oltre l'1%.
    
    
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