BORSE ASIA-PACIFICO in calo, trascinate da Cina

mercoledì 9 marzo 2016 08:34
 

INDICE                        ORE  8,24    VAR %    CHIUS. 2015
 ASIA-PAC.                     397,17       -0,13    411,31
 TOKYO                         16.642,20    -0,84    19.033,71
 HONG KONG                     19.976,77    -0,17    21.914,40
 SINGAPORE                     2.795,75     0,61     2.882,73
 TAIWAN                        8.634,11     -0,35    8.114,26
 SEUL                          1.952,95     0,35     1.800,75
 SHANGHAI COMP                 2.862,13     -1,35    2.850,71
 SYDNEY                        5.157,19     0,96     5.295,86
 MUMBAI                        24.619,78    -0,16    26.117,54
 
    9 marzo (Reuters) - Mercati ancora in calo nell'area Asia-Pacifico,
trascinati in basso dalle borse cinesi, dopo che i dati deludenti
sull'import-export di Pechino e l'andamento altalenante dei prezzi petroliferi
hanno riacceso i timori sull'andamento dell'economia mondiale.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, perde lo 0,13%,
recuperando terreno rispetto all'inizio della giornata. La borsa giapponese ha
chiuso in calo anche oggi, anche a causa del rafforzamento dello yen che ha
pesato sui titoli dell'export.
    "Anche se i prezzi petroliferi si sono ripresi parecchio, molti investitori
non sono ancora convinti che le cose siano migliorate davvero e sospetto che
ritengano che ora sia un buon momento per vendere", dice Tatsushi Maeno,
managing director di PineBridge Investments. "Ma credo che quest'anno l'economia
mondiale andrà meglio che lo scorso anno".
    Anche i mercati statunitensi ieri sera hanno chiuso in perdita, dopo il
ribasso dei prezzi del greggio. I future sul Brent hanno perso il 2,9% a
39,65 dollari al barile, dopo che nella stessa seduta avevano toccato il massimo
del 2016, cioè 41,48 dollari. Oggi invece risalgono dello 0,4% a 39,81 dollari
al barile.
    Il greggio Usa, che ieri aveva perso il 3,7%, si è stabilizzato, dopo la
previsione che la produzione petrolifera Usa 2017 sarà in calo. Il prezzo è
salito dello 0,5%, a 36.68 dollari al barile.
    SHANGHAI ha chiuso con un calo dell'1,35%, dopo una serie positiva
di sei sedute consecutive, a causa del ribasso nei prezzi delle commodity che ha
provocato anche una presa di profitti. Unico comparto positivo, quello bancario.
HONG KONG perde lo 0,17%. Prada sempre da record: +14,63%. TAIWAN 
risente del mood generale e chiude in ribasso, anche per le prese di profitto.
    SYDNEY ha ripreso la serie positiva, chiudendo con un rialzo di
quasi l'1%, ai massimi dal 5 gennaio.
    SEUL è positiva, grazie soprattutto alla caccia ai titoli più a buon
mercato, mentre SINGAPORE rimbalza dopo due giorni di ribassi.
    
    
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