PUNTO 3-Saipem Algeria, prosciolti Eni e Scaroni, rinviati a giudizio Saipem e altri

venerdì 2 ottobre 2015 18:39
 

(aggiorna con nota Eni, precisa tipo di proscioglimento)

MILANO, 2 ottobre (Reuters) - Il gup di Milano Alessandra Clemente ha prosciolto Eni e l'ex-AD Paolo Scaroni dall'accusa di corruzione internazionale nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti che sarebbero state pagate da Saipem per ottenere contratti in Algeria.

Lo hanno comunicato fonti legali, precisando che è stato prosciolto anche il dirigente di Eni Antonio Vella, all'epoca dei fatti responsabile per il Nord Africa, e lo confermano Eni e Saipem.

Il 'non luogo a procedere' per Scaroni, Vella ed Eni, è stato deciso dal giudice in base all'articolo 425 terzo comma del Codice di Procedura Penale, per indizi "insufficienti".

Sono stati invece rinviati a giudizio Saipem, l'ex presidente Pietro Tali, l'ex-direttore operativo Pietro Varone, Farid Bedjaoui (intermediario Saipem in Algeria e braccio destro del ministro algerino dell'Energia Chekib Khelil), Samyr Ouaraied e l'ex-dirigente Alessandro Bernini.

L'accusa è concorso in corruzione internazionale e fraudolenta dichiarazione dei redditi.

Il processo inizierà il prossimo 2 dicembre. Saipem è stata rinviata a giudizio per la legge 231 sulla responsabilità delle aziende in relazione a reati commessi da loro funzionari.

In una nota, la società "prende atto della decisione del gup" e "confida di potere dimostrare" in primo grado "l'inesistenza dei presupposti per dichiarare la responsabilità amministrativa" del gruppo. Non è stato possibile raggiungere i legali degli altri indagati per un commento.

Il gup ha anche accolto la richiesta di patteggiamento a due anni e 10 mesi, oltre alla confisca di 1,3 milioni di franchi svizzeri, per Tullio Orsi, presidente e AD di Saipem Contracting Algerie dal 2005 al marzo 2010.   Continua...