Saipem Algeria, prosciolti Eni e Scaroni, rinviati a giudizio Saipem e altri- fonti

venerdì 2 ottobre 2015 16:09
 

MILANO, 2 ottobre (Reuters) - Il gup di Milano Alessandra Clemente ha prosciolto Eni e il suo ex-AD Paolo Scaroni dall'accusa di corruzione internazionale nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti che sarebbero state pagate da Saipem per ottenere contratti in Algeria.

Lo riferiscono fonti legali, precisando che è stato prosciolto anche il dirigente di Eni Antonio Vella, all'epoca dei fatti responsabile per il Nord Africa.

Sono stati invece rinviati a giudizio l'ex presidente di Saipem Pietro Tali, l'ex-direttore operativo di Saipem Pietro Varone, Farid Bedjaoui (intermediario Saipem in Algeria e braccio destro del ministro algerino dell'Energia Chekib Khelil), Samyr Ouaraied e l'ex-dirigente di Saipem Alessandro Bernini.

L'accusa è concorso in corruzione internazionale e fraudolenta dichiarazione dei redditi.

Il processo inizierà il prossimo 2 dicembre. Al momento non è stato possibile avere un commento da Saipem e dagli altri imputati.

Al centro della vicenda vi è l'acquisizione di sette contratti d'appalto in Algeria del valore complessivo di 8 miliardi di euro.

A Eni e Scaroni era contestato un solo contratto, relativamente al quale tutti gli indagati sono stati prosciolti.

"Eravamo certi della sua innocenza", ha commentato il legale di Scaroni Alberto Moro Visconti.

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