Rcs perde fino a 9%, Mondadori stabile dopo nuovo rinvio su Libri

giovedì 1 ottobre 2015 12:27
 

MILANO, 1 ottobre (Reuters) - Tonfo in borsa per Rcs mentre non si muove quasi Mondadori dopo il nuovo rinvio della vendita di Rcs Libri che, se saltasse, renderebbe più concreto il rischio di un aumento di capitale per il gruppo di via Rizzoli.

La notizia ha sorpreso il mercato che si aspettava la chiusura dell'operazione ieri, ossia entro il termine dell'esclusiva già più volte prorogata.

"La negoziazione si sta mostrando più complessa del previsto", commenta Equita in una nota. Molti i broker che restano convinti che l'operazione comunque si farà. Secondo alcune fonti la trattativa si è arenata sulla questione della valutazione del rischio Antitrust.

Intorno alle 11,45 Rcs cede l'8,8% a 0,815 euro con volumi già tre volte superiori alla media di un'intera seduta. Mondadori cede lo 0,21% a 0,938 euro mentre il mercato sale dello 0,6%.

Se fallissero le trattative per Rcs tornerebbe il rischio di esercizio della delega per un aumento di capitale da 190 milioni, osserva un analista scettico sulla possibilità che altre cessioni si chiudano entro la fine dell'anno.

Una vendita, scrive Equita, permetterebbe invece un miglioramento del debito di Rcs (visto sotto le 3 volte l'Ebitda stimato per il 2016) e di evitare così l'aumento di capitale dopo la rinegoziazione dei covenant con le banche.

Per contro Mondadori potrebbe godere di sinergie per 5-10 milioni con un incremento dell'esposizione ai libri al 60-65% dell'Ebitda "con un potenziale impatto accreative high double digits sull'Eps a regime (2017-18)", scrive sempre Equita.

E' alla luce dei vantaggi che l'operazione darebbe a entrambe le società che Mediobanca Securities resta convinta che un accordo alla fine si troverà: Rcs avrebbe la possibilità di ridurre visibilmente il debito (per oltre 100 milioni contro una capitalizzazione di 450 milioni, con poco impatto sulla generazione di cassa) e concentrarsi sul nuovo piano strategico; Mondadori potrebbe estrarre valore per 15 milioni l'anno in un triennio, pari a 60-80 milioni e quindi al 30% della sua capitalizzazione di mercato).

Al 30 giugno l'indebitamento finanziario netto di Rcs era pari a 526,3 milioni su un Ebitda adjusted, prima delle poste straordinarie, positivo per 5,1 milioni.

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