September 30, 2015 / 6:14 PM / 2 years ago

Pop Vicenza lancia piano industriale, vuole arrivare a merger rafforzata

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30 settembre (Reuters) - Pop Vicenza alza il velo sul piano industriale con il quale cercherà di convincere vecchi e nuovi soci a partecipare al prossimo aumento di capitale da 1,5 miliardi necessario per i riportare i coefficienti patrimoniali in linea con le richieste della Bce.

Oltre alle ricapitalizzazione, il piano passa attraverso la quotazione in borsa e la trasformazione in Spa secondo quanto previsto dalla riforma delle banche popolari, oltre che un 'dimagrimento' della struttura con 575 esuberi e la chiusura di 150 filiali.

L'obiettivo è quello di arrivare a un'eventuale fusione con una banca di simili dimensioni ben attrezzata e patrimonialmente forte in modo da svolgere un ruolo da protagonista sul territorio, nel Nord-Est e nelle altre regioni di riferimento.

E' quanto è emerso nel corso della conferenza stampa sul piano industriale 2015-2020 dell'istituto vicentino, approvato oggi dal Cda.

Dopo un ritorno all'utile nel 2016, il piano, stand-alone, prevede un risultato netto positivo di oltre 215 milioni nel 2018 e di 330 milioni nel 2020.

Dal punto di vista patrimoniale con l'aumento di capitale, atteso entro aprile 2016, e le altre azioni previste nel business plan, la banca conta di portare il CET 1 al 12,4% nei cinque anni di piano.

"Le difficoltà sono state notevoli ma la ricognizione patrimoniale effettuata ci lascia sereni di avere fatto un lavoro di emersione forte", dice Francesco Iorio sottolineando il lavoro di 'pulizia' nei conti effettuato dal management negli ultimi mesi, in particolare sul capitale.

"Le passività sono emerse, non ci saranno sorprese... anche se ci sarà una piccola coda nel quarto trimestre", ha aggiunto.

L'ultima semestrale ha evidenziato un crollo del CET 1 al 6,81%, risentendo di un 'filtro prudenziale' introdotto dopo le ispezioni delle Bce che hanno fatto emergere un meccanismo di sottoscrizione delle azioni negli ultimi due aumenti di capitale facendo ricorso a finanziamenti erogati dalla banca.

Un meccanismo sul quale ha acceso un faro la procura di Vicenza indagando il presidente Gianni Zonin, l'ex Dg Samuele Sorato e altri quattro esponenti.

Tra le altre azioni previste nel piano la banca prevede vendite mirate di crediti in sofferenza per circa 1,5 miliardi, cessioni di partecipazioni non strategiche e la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Conferma inoltre la rilevanza strategica della partecipazione in Cattolica Assicurazioni .

Quanto all'aumento di capitale, garantito da UniCredit , e che sarà contestuale all'Ipo, l'AD Iorio ha detto che sarà a un prezzo "significativamente" più basso rispetto ai 48 euro fissati lo scorso aprile, ma che comunque sarà determinato dal mercato.

In particolare, ha spiegato il banchiere, la formazione del prezzo vedrà una forchetta nella fase di premarketing atteso nel periodo da ottobre a dicembre. Il bookbuilding è previsto "nella prima settimana di aprile", aggiunge Iorio. E' possibile che alcuni investitori istutuzionali possano partecipare all'aumento prima del suo lancio.

Il cda sta valutando degli incentivi ai vecchi soci che vorranno partecipare all'aumento di capitale.

La banca prevede di convocare l'assemblea ordinaria e straordinaria sull'aumento di capitale, l'Ipo e la Spa, fra fine febbraio e inizio marzo.

(Andrea Mandalà)

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