A2A, trattativa con Linea si complica su prezzo, c'è volontà chiudere - fonti

martedì 29 settembre 2015 19:49
 

MILANO, 29 settembre (Reuters) - L'esito delle trattative fra i comuni azionisti di Linea Group (Cremona, Crema, Pavia e Lodi) e A2A per una fusione fra i due gruppi è ancora incerto a causa del valore attribuito alla utility da parte dell'azienda di Milano e Brescia e della complessità della proposta.

È quanto riferiscono a Reuters due fonti politiche vicine al dossier, in vista della scadenza delle trattative in esclusiva estesa ai primi di ottobre rispetto alla data iniziale del 30 settembre. L'offerta non vincolante è mista in contanti e azioni per il 51% della holding. In caso di ok da parte dei soci di Linea, A2A presenterà un'offerta vincolante.

A fronte di una richiesta di valorizzare Linea Group intorno ai 300 milioni di euro, A2A "avrebbe proposto una cifra sensibilmente inferiore con alcune clausole. Se il valore si porta intorno ai 260 milioni si può chiudere", dice una delle fonti.

Altro punto di attrito la governance che prevederebbe un presidente scelto dal colosso lombardo con più poteri e l'AD scelto dai soci di Lgh.

"Gli adviser Mediobanca e Banca Imi stanno trattando per chiudere. La volontà da parte dei soci di Linea c'è ma non a ogni costo", sottolinea una delle fonti.

La posizione dei soci di Linea Group è emersa al termine di un incontro dei sindaci dei principali comuni azionisti.

(Giancarlo Navach)

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