PUNTO 1-Raiway chiude a Inwit ed Ei Towers, guarda a piano banda larga

martedì 29 settembre 2015 16:03
 

(Riscrive, aggiunge altri dettagli, dichiarazioni)

MILANO, 29 settembre (Reuters) - Raiway non ha interesse a rilevare Inwit da Telecom Italia perché è diventata troppo cara; porte chiuse anche a un'eventuale riapertura delle trattative per una fusione con Ei Towers, mentre punta a realizzare piccole acquisizioni nelle torri broadcasting nei prossimi due anni e a sostenere il Governo nel progetto della banda ultra larga.

Questo, in sintesi, quanto è emerso dall'incontro con la comunità finanziaria della società delle torri di Viale Mazzini che ha presentato il suo primo piano industriale al 2019 da quando è stata quotata lo scorso novembre.

Il piano prevede nel 2019 ricavi per 230 milioni di euro (pari a cagr del 2,1% nel periodo), 123 milioni di Ebitda adjusted (cagr 3,6%) e 57 milioni di utile netto (cagr 10,9%). Stabile la politica dei dividendi.

"Stiamo dialogando con le istituzioni. Facciamo dei test completi per vedere se la formula per la nostra partecipazione può funzionare", ha sottolineato il presidente, Camillo Rossotto, riferendosi al piano sulla banda larga. "Il nostro focus riguarderebbe comunque il cluster D ossia quelle aree in cui il pubblico interviene realizzando direttamente l'infrastruttura di sua proprietà". Il cluster D include 4.300 città, pari a 2,3 milioni di edifici, il 15% della popolazione soprattutto nel Sud Italia e nelle aree rurali.

Per quanto riguarda le acquisizioni, parlando agli analisti, l'AD, Stefano Ciccotti, ha precisato: "Non siamo nella posizione di dire nulla su questo piccolo M&A, il valore del capex per queste attività è soprattutto nel 2016 e 2017 e siamo impegnati a portare qualcosa a casa durante questi anni". L'ammontare degli investimenti per le piccoli acquisizioni e lo sviluppo del modello "fiber to the tower" - ovvero il nome dato al progetto che mira a intercettare il traffico dati che verrà generato con l'utilizzo degli smartphone - è intorno ai 15 milioni; di questi 10 milioni sono destinati solo alle crescita esterna.

Quanto alla controllata delle torri di Telecom Italia , Rossotto è stato netto: "Rispetto a un anno fa, prima della quotazione di Inwit, guardavamo con interesse a una possibile espansione delle torri di tlc, ma ci siamo resi conto che gli asset di Inwit e Cellnex hanno preso valutazioni estremamente importanti rispetto alle nostre in termini di multipli".

Poi ha aggiunto: "Ora bisogna essere realisti e focalizzarci sul broadcasting. Per quanto riguarda Inwit, vedendo le valutazioni che ci sono dovremmo portare sinergie tali da giustificare l'interesse di Raiway, ma non riteniamo che ci siano queste sinergie. Quindi la partita è chiusa ammesso che sia mai stata aperta".

Infine, chiusura anche sul dossier Ei Towers. "La loro Opas era improcedibile perché il 51% deve rimanere in mano publica. Non ci sono le condizioni di contesto perché questa operazione possa farsi: da un lato le regole dell'Antitrust, dall'altro il 51% in mano pubblica. Così come non avrebbe senso che loro avessero il controllo della eventuale nuova società che nascerebbe dalla fusione, così non avrebbe senso che noi avessimo il 51%", ha concluso Rossotto.   Continua...