BORSE ASIA-PACIFICO a minimi 3 anni e mezzo su timori Cina

martedì 29 settembre 2015 08:50
 

INDICE                        ORE  8,40    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     383,34       -2,33    467,23
 TOKYO                         16.930,84    -4,05    17.450,77
 HONG KONG                     20.479,36    -3,34    23.605,04
 SINGAPORE                     27.54,04     -1,36    3.365,15
 TAIWAN                        8.132,35     0,11     9.307,26
 SEUL                          1.942,85     -0,22    1.915,59
 SHANGHAI COMP                 3.042,95     -1,86    3.234,68
 SYDNEY                        4.918,40     -3,82    5.411,02
 MUMBAI                        25.520,20    -0,38    27.499,42
                

    29 settembre (Reuters) - Indici dell'area Asia-Pacifico in profondo rosso
nella seduta odierna, dopo che i dati sulla redditività dell'industria cinese
hanno incrementato i timori sulla fragilità del gigante asiatico. La redditività
dell'industria cinese è crollata dell'8,8%, segnando il calo annuo peggiore
dall'inizio delle rilevazioni nel 2011.
    Male anche Wall Street con l'indice S&P 500 che ieri sera ha perso oltre il
2,5%, ai minimi da un mese, sui robusti dati sui consumi in agosto che hanno
aumentato le preoccupazioni che la Fed possa aumentare i tassi in un momento di
rallentamento dell'economia globale.
    Particolarmente colpito il settore delle commodity con il titolo Glencore
 a Hong Kong in flessione di oltre il 27%, dopo il tonfo della quotata
a Londra su timori per il debito.
    L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,40 perde il
2,3%. L'indice giapponese Nikkei ha chiuso in calo del 4,05%.   
    SHANGHAI flette di circa l'1,8% ma peggio fa HONG KONG che,
dopo la chiusura di ieri per festività, lascia sul terreno oltre il 3%
sull'ondata di vendite causate dai timori per il rallentamento dell'economia.
Male Prada che perde oltre il 6%.
    Sotto scacco in particolare i titoli delle commodity.
    "Gli investitori sono preoccupati di un netto rallentamento in Cina ma il
rischio maggiore è quello di una recessione globale, non solo in Cina", commenta
Steven Leung, un manager presso UOB Kay Hian a Hong Kong. "Se guardiamo al
Giappone, la sua economia non è in forma e in Europa non va meglio", ha
aggiunto.
    I peggiori cali a Hong Kong sono nel comparto energia con Sinopec,
PetroChina e CNOOC tutti in flessione di circa il 7%.
   Male anche SYDNEY, che ha chiuso in calo del 3,8% ai minimi da due
anni.
   In controtendenza TAIWAN che è appena sopra la parità.
   Segno meno anche per MUMBAI e SEUL.
    
   
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