Borsa Tokyo, Nikkei chiude in ribasso del 4,05% a 16.930 punti

martedì 29 settembre 2015 08:15
 

TOKYO, 29 settembre (Reuters) - La borsa giapponese è sprofondata oggi lasciando sul terreno il 4% abbattuta, come tutte le piazze asiatiche, dal perpetrarsi dei timori per l'economia cinese che hanno affossato in particolare il settore delle materie prime e dei macchinari.

L'indice Nikkei ha perso il 4,05% a 16.930,84 punti. Il più ampio indice Topix ha lasciato sul terreno il 4,39% a 1.375,52 punti.

"I mercati asiatici sono segnati in rosso al momento. I deludenti dati sugli utili dell'industria cinese alimentano le preoccupazioni sulla crescita e molti investitori stanno prendendo profitto sul Nikkei preferendo la liquidità o investimenti alternativi, oppure rimpatriando i capitali sui mercati occidentali", commenta Martin King, co-managing director at Tyton Capital Advisors.

La redditività dell'industria cinese è crollata dell'8,8%, segnando il calo annuo peggiore dall'inizio delle rilevazioni nel 2011.

Il settore navale è stato colpito pesantemente dopo che il Nikkei business daily ha scritto che Daiichi Chuo Kisen <9132.T,>, compagnia di livello intermedio, sarebbe in bancarotta.

La notizia ha colpito altri titoli del settore, già in sofferenza per la domanda debole, con il sotto indice Topix del trasporto marittimo in flessione di oltre il 6%.

Molto penalizzato anche il settore dell'acciaio con il sotto indice a -6% e Kobe Steel in flessione di oltre l'11% dopo il taglio delle previsioni sugli utili.

"Il comparto dell'acciaio è particolarmente colpito dai dati cinesi perché oltre il 50% della domanda arriva da lì", ha spiegato Takashi Enomoto, analista di Bank of America Merrill Lynch.

Perdite superiori alla media anche per i chimici anche se il tonfo è stato mitigato dal calo nei prezzo del petrolio.

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