BORSE ASIA-PACIFICO in leggero calo, investitori preoccupati

giovedì 24 settembre 2015 09:00
 

INDICE                        ORE  8,55    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     393,14       -0,15    467,23
 TOKYO                         17.571,83    -2,76    17.450,77
 HONG KONG                     21.118,67    -0,86    23.605,04
 SINGAPORE                     2.845,74     -0,79    3.365,15
 TAIWAN                        8.123,10     -0,86    9.307,26
 SEUL                          1.947,10     0,13     1.915,59
 SHANGHAI COMP                 3.137,85     0,70     3.234,68
 SYDNEY                        5.071,70     1,47     5.411,02
 MUMBAI                        25.780,74    -0,16    27.499,42
 
    
    24 settembre (Reuters) - Indici negativi oggi per molte borse dell'area
Asia-Pacifico, dopo le notizie sulla debolezza economica in Cina e il dato
deludente della manifattura Usa.
    I timori che un'eventuale irrigidimento dlela politica monetaria americana e
la crescita più lenta in Cina possano colpire l'economia globale hanno
spaventato gli investitori, soprattutto nel settore dell'equity e delle
commodity.
        L'indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,55 perde
lo 0,15%. La borsa giapponese, che ha riaperto oggi dopo tre giorni di
festività, ha lasciato invece sul terreno oltre il 2,4%.
    HONG KONG continua a perdere terreno, e oggi è in calo di quasi lo
0,9%. "Gli investitori stanno affrontando un'incertezza crescente", commenta
Hong Hao, chief strategist per la Cina di Bocom International Holdings. Hao
aggiunge che la decisione della Federal Reserve americana di mantenere invariati
i tassi è un messaggio che l'economia non va bene, e dunque "i fondamentali in
peggioramento rappresentano il rischio maggiore per i mercati azionari".
    "Il mercato di Hong Kong ha perduto parecchio, ma è troppo presto per dire
se ha toccato il fondo, dato che la fiducia degli investitori verso l'economia è
molto fragile", osserva Linus Yip, chief strategist di First Shanghai
Securities. "Ricordate, siamo in un ciclo negativo".
     Prada perde oltre il 3,6%.
    SHANGHAI è invece positiva, come SYDNEY, che ha chiuso con
un guadagno di quasi l'1,5% grazie all'andamento dei titoli bancari, ma gli
analisti ritengono che il clima del mercato resti ribassista.
    Il dollaro australiano, spesso utilizzato come cartina al tornasole per gli
scambi con la Cina, è vicino ai minimi da due settimane. "Sfortunatamente per
gli australiani, la mancanza di richiesta per la divisa ha più a che fare con
fattori esterni che interni. La prima fonte di debolezza è la Cina, il più
grande partner commerciale del paese", scrive Kathy Lien, managing director di
FX Strategy per BK Asset Management.
    TAIWAN è negativa, come SINGAPORE e MUMBAI mentre
SEUL guadagna moderatamente.

    
    
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