Banche popolari, 4 ricorsi contro Spa, obiettivo è stop a riforma del governo

lunedì 21 settembre 2015 19:54
 

MILANO, 21 settembre (Reuters) - La Regione Lombardia ribadisce le ragioni del ricorso depositato lo scorso maggio presso la Corte Costituzionale contro la riforma delle banche popolari e trova nuova sponda negli altri tre ricorsi promossi da associazioni e gruppi di azionisti al Tar del Lazio.

L'obiettivo a breve, nelle more del pronunciamento della Corte Costituzionale, è intanto quello di ottenere la sospensiva di urgenza dei provvedimenti attuativi della Banca d'Italia richiesta al Tar e questo dovrebbe portare ad una "riflessione" all'interno delle banche interessate dalla riforma, come Ubi , la prima banca che ha convocato l'assemblea per il passaggio in Spa.

E' quanto è emerso nel corso delle conferenza stampa in occasione di un convegno promosso dal gruppo consiliare regionale 'Maroni presidente' allo scopo di fare il punto sulla riforma che impone alle principali banche popolari la trasformazione in Spa, sui ricorsi e sugli scenari possibili.

"Non c'è intenzione di intervenire su un soggetto privato. La Regione Lombardia ha promosso il ricorso nell'ambito del suo ruolo istituzionale", ha detto Antonio Saggese, il consigliere regionale primo firmatario della mozione approvata dal Consiglio Regionale per promuovere il ricorso, in merito all'impatto che potrebbe avere un pronunciamento favorevole da parte del Tar del Lazio in Ubi che il prossimo 10 ottobre riunisce i soci sulla nuova governance.

"Certamente, se vi fosse una risposta affermativa da parte del Tar del Lazio, potrebbero sorgere delle riflessioni all'interno della stessa Ubi", aggiunge.

La Regione Lombardia si è mossa per prima contro la riforma della popolari ricorrendo alla Corte Costituzionale denunciando, una serie di motivi di incostituzionalità, tra cui l'articolo 77 della Costituzione che prevede il ricorso al decreto legge solo in casi straordinari di necessità ed urgenza.

Gli altri ricorsi sono quelli presentati da Adusbef, Federconsumatori insieme a altri dodici azionisti di Pop Milano ; quello presentato da associazioni di azionisti di Pop Sondrio, Pop Milano, Banco Popolare , Veneto Banca e Ubi, che vede come primo firmatario l'economista Marco Vitale, e un quarto presentato da un gruppo composto da singoli azionisti.

Solamente la Regione Lombardia ha potuto ricorrere direttamente presso la Corte Costituzionale, mentre gli altri si rivolgono al Tar del Lazio contro la Banca d'Italia e il governo, puntando ad ottenere la sospensione dei provvedimenti di Via Nazionale di attuazione della riforma delle banche popolari emanate lo scorso giugno.

I ricorrenti chiedono inoltre al Tar del Lazio di rimettere gli atti della causa alla Corte Costituzionale perchè la decida insieme alla causa introdotta dalla Regione Lombardia già pendente.   Continua...