18 settembre 2015 / 12:37 / 2 anni fa

PUNTO 1-Italia, successo riforme istituzionali dipende da Senato-Moody's

(Aggiunge dettagli)

MILANO, 18 settembre (Reuters) - La riforma della legge elettorale avrà un impatto positivo sul merito di credito sovrano dell‘Italia solo se sarà accompagnata dalla riforma del Senato, attualmente in discussione.

Lo ha detto l‘analista per i rating sovrani Moody’s Marco Zaninelli, nel corso di una presentazione dedicata all‘Italia.

“La riforma elettorale sosterrà la stabilità politica, ma il suo successo dipende dalla complementare riforma del Senato” spiega Zaninelli, che parla delle riforme istituzionali come di “un pacchetto completo”.

“L‘importanza della riforma del Senato riguarda il processo di discussione delle leggi: il bicameralismo perfetto ha portato negli anni a leggi che alcune volte non sono state particolarmente efficaci e mirate rispetto ai problemi che dovevano risolvere” prosegue l‘analista, che sottolinea comunque il persistere in Italia di rischi sull‘effettiva esecuzione delle riforme.

SU LAVORO RESTA PROBLEMA CONTRATTAZIONE

Relativamente al mercato del lavoro, l‘agenzia definisce il Jobs act una riforma positiva per il rating sovrano del Paese, anche se si sottolinea la permanenza di un problema legato alla contrattazione salariale.

“La limitata flessibilità della contrattazione salariale continuerà a contribuire al disallineameto tra crescita dei salari e quella della produttività” osserva Zaninelli.

Il Mef, ricorda Moody‘s, ha stimato un effetto positivo delle riforme strutturali sul prodotto interno lordo pari ad un 1,8% complessivo al 2020.

L‘agenzia stima che la crescita si attesterà su una media dell‘1% annuo tra il 2015 e il 2019, livello che viene definito “basso”, e sottolinea che il Paese resta vulnerabile ed esposto a shock esterni.

“La ripresa in Italia c‘è, lenta ma c‘è. È in atto un ampio processo di riforme strutturali che una volta completato avrà effetti positivi sull‘economia e il profilo di credito del Paese” spiega l‘analistsa che tuttavia osserva come, nonostante i surlpus primari, il debito continui a salire in rapporto al Pil. “Uno shock sul bilancio primario o sulla crescita del Pil farà deragliare la discesa del rapporto debito/Pil rendendo l‘Italia vulnerabile a cambiamenti dell‘umore degli investitori”.

CONTI A RISCHIO SENZA ADEGUATA COPERTURA TAGLIO TASSE

Passando al tema fiscale e al piano del governo volto a ridurre l‘imposizione sulla casa, Moody’s spiega che se tale iniziativa non venisse adeguatamente finanziata potrebbe compromettere il processo di consolidamento dei conti.

L‘agenzia ricorda che le tasse sulla casa sono meno distorsive di altre forme di tassazione, mentre un effetto positivo sul merito creditizio italiano verrebbe da un taglio dell‘imposizione su lavoro e imprese.

Moody’s ha attualmente una valutazione di ‘Baa2’ sull‘Italia, con outlook stabile; il prossimo pronunciamento dell‘agenzia sul rating sovrano del Paese è in calendario per il 9 ottobre.

(Giulio Piovaccari)

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