BORSA MILANO prosegue in calo dopo Fed, Telecom in lieve rialzo

venerdì 18 settembre 2015 11:31
 

MILANO, 18 settembre (Reuters) - A metà seduta Piazza Affari prosegue in calo, sfiorando un ribasso del 2%, in sintonia con le altre borse europee.

A preoccupare gli investitori sono i commenti della Fed sullo stato di salute dell'economia globale, che hanno messo in secondo piano la decisione della banca centrale di mantenere invariati i tassi di interesse.

"Il mercato aveva anticipato la decisione sui tassi con i movimenti al rialzo degli ultimi giorni", spiega un trader. "E' il solito 'sell on the news'", aggiunge, sottolineando i toni cauti del discorso del numero uno della Fed Janet Yellen.

Ieri l'istituto centrale statunitense ha infatti deciso di non dare una stretta alla politica monetaria sui timori per l'andamento dell'economia economia globale, la volatilità dei mercati finanziari e la debole inflazione domestica, pur lasciando aperta la porta a un modesto rialzo dei tassi nei prossimi mesi.

Secondo l'operatore inoltre il mercato è bloccato in trading range e non ci sono notizie tali da spingere l'indice a rompere la resistenza in area 22.100-22.200 punti. "Manca la convinzione a comprare, quindi si predilige la lettera".

Sotto i riflettori anche le elezioni in Grecia di domenica.

Intorno alle 11,30 l'indice FTSE Mib cede l'1,5%, mentre l'Allshare l'1,39%. Volumi per circa 1,2 miliardi di euro. Il benchmark europeo FTSEurofirst scende dell'1,2%.

PRYSMIAN perde il 3,6%, risentendo del taglio del giudizio di Goldman Sachs a 'neutral' da 'buy'.

Sotto pressione i titoli del lusso, in particolare MONCLER con un ribasso di oltre il 3%, seguito a breve distanza da FERRAGAMO (-2,8%). Contiene le perdite TOD's (-0,7%).   Continua...