ECONOMICA- Renzi, Marchionne e l'economia italiana

venerdì 18 settembre 2015 10:30
 

di Luca Trogni

MILANO, 18 settembre (Reuters) - La dichiarazione di stima si è manifestata sino ad auspicare l'edificazione di un monumento. La recente proposta di Matteo Renzi riguarda Sergio Marchionne e certifica l'ottimo rapporto tra i due. Ricordando, comunque, che l'AD di Fiat Chrysler, era stato prodigo di complimenti anche con Enrico Letta e Mario Monti.

Renzi e Marchionne condividono un comune approccio alle regole del mondo del lavoro e una certa idiosincrasia per i cosiddetti corpi intermedi, sindacati e associazioni di categoria.

Ma sono soprattutto i numeri dell'economia italiana che avvicinano il politico al manager.

Il dettaglio dei dati Istat mostra che a spingere la produzione industriale della prima parte del 2015 è stata soprattutto la crescita dei mezzi di trasporto, dove Fiat Chrysler in Italia ha un ruolo preponderante. Con ricadute importanti su altri indicatori: la ripresa dell'auto ha contribuito ad attivare un robusto ciclo delle scorte, che nel primo semestre sono la voce del Pil a più alto tasso di crescita. All'interno della ripresa dei consumi delle famiglie spicca il comparto dei durevoli, di cui fanno parte le auto. E anche per investimenti ed esportazioni la performance migliore è quella dei mezzi di trasporto.

Le elaborazioni del centro studi Ref sono eloquenti: nel primo semestre la crescita dei consumi senza quella dei mezzi di trasporto scende dallo 0,7% allo 0,2%, mentre gli investimenti diventano negativi passando da +0,1 a -1,5%. Per le esportazioni in valore il rialzo si riduce dal 5 al 3,4%.

Insomma la ripresa del Pil, focus della politica economica del governo, per ora è in buona parte la ripresa di Fiat Chrysler, tornata a investire e produrre nuovi modelli in Italia dopo anni di attesa.

Secondo un rapporto di R&S, ufficio sutdi di Mediobanca, il giro d'affari generato complessivamente da Fiat Chrysler valeva nel 2014 oltre il 7% del Pil.

Un peso che Renzi sembra avere ben chiaro.   Continua...